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Milan, rivoluzione estiva da 165 milioni: la rosa di Allegri prende forma

Il Milan è stato uno dei club più attivi dell’estate 2025, non solo in Italia ma in tutta Europa. Con 165 milioni di euro investiti e 160 milioni recuperati dalle cessioni, il club rossonero ha saputo muoversi con decisione, puntando su un mix di esperienza e qualità. L’età media dei nuovi acquisti è di 26,5 anni, segno della volontà di costruire una squadra pronta subito a competere.

Leadership e trofei nello spogliatoio

Il bagaglio di esperienza portato dai nuovi arrivi è impressionante: 69 trofei complessivi. Luka Modric (34), Adrien Rabiot (21) e Christopher Nkunku (14) hanno arricchito lo spogliatoio con leadership e mentalità vincente. Una scelta mirata, voluta dal direttore sportivo Igli Tare in accordo con Massimiliano Allegri e l’amministratore delegato Giorgio Furlani.

Un bilancio tra spese e cessioni

Escludendo la Premier League, il Milan è terzo per spesa tra i club di Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1. Davanti solo Atletico Madrid e Bayer Leverkusen. Operazioni come quelle di Nkunku (37 milioni), Jashari (34 milioni), Ricci (23 milioni) ed Estupiñán (18 milioni) sono state possibili grazie a cessioni mirate: Reijnders e Theo Hernandez su tutti, oltre ai trasferimenti di Thiaw, Kalulu, Okafor, Morata, Emerson Royal, Pellegrino e Pobega.

A queste si aggiungono i prestiti di Musah, Jimenez e Chukwueze, che potrebbero garantire altri 70 milioni nel 2026-27 in caso di riscatto.

Una rosa più snella ma di qualità

L’assenza dalle coppe europee ha spinto il Milan a ridurre la rosa a disposizione, con 11 nuovi acquisti e 19 uscite. L’obiettivo? Una squadra più snella, ma anche più esperta. In particolare, il centrocampo è stato completamente rinnovato: fuori Reijnders, Bondo e Musah, dentro Modric, Rabiot, Jashari e Ricci.

Anche il ritorno di Alexis Saelemaekers, dopo le esperienze a Bologna e Roma, aggiunge profondità con un giocatore che conosce bene la Serie A.

Ingaggi in crescita e contratti blindati

Il monte stipendi è salito del 10%, segnale che il club crede nel proprio progetto sportivo. A differenza del passato, oggi il Milan non si trova più nella situazione di dover rinnovare in fretta contratti in scadenza: la rosa è coperta da accordi pluriennali, pensati per consolidare un ciclo vincente.

L’unico tassello mancante

L’unica incognita resta in difesa. Il giovane David Odogu (19 anni), arrivato dal Wolfsburg per 10 milioni, è chiamato a dimostrare di poter reggere il salto in una squadra ambiziosa. Allegri spera che possa crescere rapidamente, replicando i percorsi di Thiaw e Kalulu.

Il Milan si presenta alla stagione 2025-26 con una rosa più equilibrata e di alto livello. Le scelte di mercato, unite all’esperienza dei nuovi leader, hanno trasformato i rossoneri in un gruppo pronto a competere in Italia. Adesso, però, la parola passa al campo: sarà il lavoro di Massimiliano Allegri a dire se questa rivoluzione estiva sarà davvero vincente.

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