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Pedullà spara a zero su Furlani: “Mi assumo la responsabilità di ciò che dico”

Alfredo Pedullà ha duramente attaccato Furlani in diverse dichiarazioni e nei suoi editoriali. Allegri e Tare non hanno potere decisionale.

Allegri e Tare non contano

Ecco le dichiarazioni di Pedullà:

“Il Milan vuole fare il mercato, a prescindere, dobbiamo dirlo, lo dico io, mi prendo la responsabilità: il Milan fa il mercato a prescindere dall’allenatore e dal direttore sportivo. Allegri non decide, perché se tu incassi altri 25 milioni per Chukwueze ed altri 25 per Musah, e sono altri 50. Ne hai incassati 70 per Reijnders, 40 per Thiaw, l’allenatore ti dice: “Ne puoi utilizzare 25 per Vlahovic? 20 ed altri 15 per Rabiot risolvendo il problema contratto?”.

Il rapporto tra Furlani e Busardò

“Dico una cosa fortissima, che è personale. Per me un allenatore che subisce queste cose deve dimettersi. Lo dico con grande stima nei confronti di Allegri, per la sua carriera prestigiosa che ha fatto. Ma come puoi accettare una roba del genere? Ma se io sono l’allenatore e vedo 4 profili di attaccanti diversi, parlo con il direttore sportivo e il comitato mi porta delle cose diverse, io non posso più starci. Perché poi alla fine il conto lo presenteranno a lui.

Ma uno che ti ha chiesto l’allenatore glielo vuoi portare o no? Ricci è stato prenotato da gennaio, l’altro l’ha preso il comitato, l’altro l’ha proposto Busardò, l’altro l’ha proposto Busardò, l’altro l’ha proposto Busardò. Dovbyk l’ha proposto l’altro del comitato. Secondo te può essere questo il Milan? Secondo me no”.

Allegri non accontentato sul mercato

“Il mercato del Milan oggi è nelle mani di un intermediario, che si chiama Paolo Busardò. Ho detto tante volte che Allegri chiede Vlahovic con una certa insistenza e da diverse settimane. Non stiamo raccontando barzellette se è vero che Tare in un’intervista prima di Milan-Bari ha parlato di Vlahovic come obiettivo concreto. Però il mercato del Milan è un po’ un mondo a parte e oggi ha in Busardò il principale riferimento.

Ci sono valutazioni tecniche che vengono fatte ma poi incide un intermediario che ha un eccellente rapporto con Furlani e molto spesso le trattative – vedi Estupinan, Ricci – sono indirizzate da una linea societaria.

È giusto che il Milan prenda un attaccante senza avere il placet, che magari nel caso specifico ci sarà stato ma la prima scelta di Allegri è sempre stata Vlahovic. Poi il mercato finisce il 1° settembre e tireremo le somme.

Il Milan ha avuto tre mesi di tempo per chiudere Vlahovic, l’unica destinazione davvero gradita al serbo, e ha fatto un allucinante giro di briscola andando su altri attaccanti con la regia dell’intermediario Paolo Busardò che evidentemente ha più voci in capitolo di Max Allegri e dello stesso Tare. Il discorso è molto semplice: se puoi prendere Vlahovic per 20 milioni e il diretto interessato – checché se ne dica – è aperto alla spalmatura da 6-6,5 milioni a stagione, devi farlo senza pensarci mezza volta. Anche perché si tratta di una richiesta del tuo allenatore e dal mio punto di vista quando un allenatore chiede deve essere in qualche modo accontento”.

Il caso Boniface

“La vicenda Boniface è la cartina di tornasole del modo di interpretare le cose del Milan, che non condivido. Una volta i grandi direttori sportivi mi raccontavano che quando qualcuno ha dei problemi fisici le visite mediche si organizzano in segreto, per capire come sta. Non a Milano, esponendolo ai selfie. Poi decidi. Il Milan ha fatto il contrario: l’ha fatto arrivare, l’ha fatto aspettare, l’ha rispedito in Germania. Poi il direttore sportivo del Bayer Leverkusen ha detto che non c’erano più margini. Mi chiedo: ma è possibile? Possibile che un intermediario abbia in mano il mercato del Milan? Perché il Milan deve affidarsi a Busardò per decidere tecnicamente delle cose che competono soltanto all’allenatore.

Noi quando parliamo di Rabiot, di Vlahovic, di quelle che sono le richieste dell’allenatore, ma che non sono compatibili con le idee della società. Le idee della società sono idee diverse. Per cui se il Milan avesse voluto Vlahovic, lo avrebbe preso. Se il Milan ha un budget da 30-35 milioni, Vlahovic lo prende a 20. Il problema del contratto secondo me è un problema che non esiste, e quindi io penso cosa? Adesso la narrazione dice che Vlahovic ha chiuso la porta quando Vlahovic ha sempre parlato con Allegri e giustamente al fine agosto si stancherà”.

 

 

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