Milan, Allegri chiede un cambio di passo contro il Lecce

Alla vigilia di Lecce-Milan, Massimiliano Allegri ha lanciato un chiaro messaggio ai suoi: servono corsa, determinazione e spirito di sacrificio. Dopo il ko con la Cremonese all’esordio stagionale, il tecnico rossonero ha sottolineato in conferenza stampa come in squadra ci sia “voglia di riscatto”, ma senza il duro lavoro sarà impossibile invertire la rotta.

Un Milan corto di alternative

Le assenze pesano e Allegri lo sa bene. Christian Pulisic non sarà della partita dal primo minuto a causa di un problema fisico, mentre Samuel Chukwueze, ormai prossimo alla partenza verso il Fulham, rimarrà in panchina. Per questo l’allenatore ha scelto di rinforzare il centrocampo con Yunus Musah, rilanciato dopo essere stato vicino alla cessione.

In attacco spazio ad Alexis Saelemaekers accanto a Santiago Gimenez, unica vera punta disponibile. “Santi è un bravo giocatore e ci aspettiamo tutti molto da lui”, ha dichiarato Allegri, mostrando grande fiducia nel nuovo centravanti.

Una partita “sporca” per emergere

Il Milan dovrà correre quanto il Lecce e giocare una gara aggressiva, quasi provinciale. Solo così, ha spiegato Allegri, potranno emergere le qualità tecniche di uomini come Luka Modric, il Pallone d’Oro croato che dovrà guidare la squadra in mezzo al campo (vedi biografia su Wikipedia).

Il tecnico rossonero non cerca il bel gioco a tutti i costi, ma chiede concretezza, sacrificio e solidità. Elementi che sono mancati nel debutto stagionale e che diventano imprescindibili per evitare un altro passo falso.

Difesa confermata, poche novità dietro

L’unico reparto che non cambierà è la difesa. Nonostante le critiche, Allegri confermerà Tomori e Pavlovic al centro, con Matteo Gabbia in vantaggio su De Winter. Una scelta dettata dalla necessità di dare continuità e stabilità in un momento delicato.

Vittoria obbligata

Contro il Lecce, al Milan non basterà giocare bene: servono i tre punti. Un successo permetterebbe di cancellare il passo falso con la Cremonese e ridare entusiasmo a un ambiente che pretende subito una reazione. Per Allegri e i suoi, la strada è segnata: sacrificio, aggressività e corsa. Solo così potrà tornare a parlare la qualità.

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