Xavier Jacobelli, negli studi di Sky Sport, ha parlato della situazione paradossale al Milan, dove Allegri e Tare non sembra aver grande potere decisionale rispetto ai paletti imposti da Furlani e Cardinale.
Le parole di Jacobelli
“Capire esattamente chi fa che cosa a livello dirigenziale, perché a livello tecnico la scelta di Allegri non poteva essere migliore, così come quella di Tare a livello di direttore sportivo. Ma si tratta di capire quale sia la libertà d’azione sul mercato di Tare, perché i vincoli di bilancio li ha avuti chiari fin dal primo momento, tanto è vero che si è mosso in questa direzione per quanto riguarda le vendite. Ma adesso si tratta di stringere prima delle 20 del primo settembre, soprattutto su due obiettivi: un attaccante e un difensore”.
La questione attaccante
Dal punto di vista delle entrate c’è questo movimento di zig zag che non lascia intendere quale sia davvero, o quali siano davvero gli ultimi obiettivi in questi scampoli di mercato che rimangono ai rossoneri.
La stessa vicenda per l’attaccante è luminante, perché siamo passati dalla suggestione Gyokeres, Retegui, Hojlund arrivando adesso ad Harder, e, soprattutto, senza dimenticare quanto il Milan abbia seguito con interesse, e segue tutt’ora, l’evoluzione del caso Vlahovic alla Juventus. Quindi manca a mio avviso chiarezza per quanto riguarda gli obiettivi in entrata, e come rimarcato il problema non è disastroso in attacco. Il problema è in difesa”.




