L’Atalanta ha sciolto gli ultimi dubbi e ha deciso di puntare con decisione su Yunus Musah, centrocampista statunitense del Milan. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport del 21 agosto, la trattativa tra i due club è ormai a uno stadio avanzato e potrebbe concludersi entro le prossime 24-48 ore.
La valutazione iniziale fissata dai rossoneri si aggira attorno ai 30 milioni di euro, mentre la società bergamasca punta a chiudere intorno ai 25. Una forbice ridotta che lascia intendere un’intesa imminente.
Le motivazioni di Musah
Il classe 2002, già protagonista con la nazionale degli Stati Uniti (biografia su Wikipedia), ha accolto con favore l’ipotesi di trasferirsi a Bergamo. Alla base della sua scelta, la possibilità di avere maggiore continuità in campo rispetto a quanto avvenuto in maglia rossonera.
Musah rappresenta un profilo perfetto per il progetto tecnico dell’Atalanta, grazie alla sua duttilità e alla capacità di coprire più ruoli a centrocampo.
Allegri e il peso delle scelte tecniche
Nonostante la volontà del giocatore e i passi avanti tra i club, resta un nodo legato a Massimiliano Allegri. L’allenatore del Milan considera Musah una pedina importante sia per il centrocampo che per gli equilibri dello spogliatoio, apprezzandone l’impegno e l’esempio in allenamento.
Tuttavia, la pressione del mercato e la necessità dell’Atalanta di aggiungere fisicità e velocità in mediana stanno spingendo verso la fumata bianca.
Come giocherebbe nell’Atalanta
In caso di arrivo a Bergamo, Musah verrebbe inserito nella rotazione centrale accanto a Ederson e Marten de Roon. La sua versatilità permetterebbe a Gian Piero Gasperini di impiegarlo sia in un centrocampo a due che nel ruolo di esterno destro nel 3-4-2-1.
L’americano garantirebbe intensità, corsa e capacità di inserimento, caratteristiche fondamentali per il gioco ad alta intensità della Dea.

