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Ricci: “Un mio amico ha fatto un sogno e così ho avuto un’idea”

MILAN, ITALY - AUGUST 17: Rafael Leao of AC Milan celebrates with his team-mate Samuele Ricci after scoring the opening goal during the Coppa Italia match between AC Milan and SSC Bari at Stadio San Siro on August 17, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Ricci ha rilasciato una lunga intervista per Cronache di spogliatoio in cui ha parlato anche di episodi familiari e della propria carriera.

L’esordio al Milan

“Al Milan mi sto trovando benissimo. Sono stato coinvolto alla grande fin dal primo momento da tutti e questo mi ha colpito molto. Sia dai compagni che da chi lavora dietro le quinte: si stanno creando delle vere e proprie amicizie.

Con Allegri c’è stata subito una grande affinità, a lui piace molto scherzare fuori dal campo e ci strappa sempre un sorriso, ma quando è in campo tiene molto a lavorare e cura il dettaglio. La sua dote fondamentale è che sa come vincere e ce lo sta trasmettendo. L’essere uno di Pisa e uno di Livorno ci dà lo stesso senso dell’umorismo. Il suo secondo è di Lucca, quindi è una triade toscana che fa molto ridere. Si sta creando un bel rapporto con tutti i ragazzi”.

La nuova avventura in rossonero

“L’aspetto che mi ha più colpito in questo primo mese di Milan è l’intensità che viene messa in allenamento. Si sta creando veramente una competizione interna molto sana che ti fa alzare il livello. Lo abbiamo notato anche durante le amichevoli, dove ho segnato e fa piacere, ma soprattutto abbiamo messo minuti nelle gambe e ti dico, domenica contro il Bari è stato emozionante entrare a San Siro da giocatore del Milan e non da avversario”.

Le parole su Modric

“Ho parlato con Modrić di varie cose, anche fuori dal campo. Gli ho chiesto della Spagna e lui mi ha chiesto di varie cose legate all’Italia. Ma soprattutto abbiamo parlato delle case (ride, ndr) perché è una fase in cui la stiamo cercando entrambi! È molto umile ed è già una figura importante dentro lo spogliatoio. Tanti di noi, lo vedo, che fanno già affidamento su di lui. Sinceramente non mi sarei mai immaginato di condividere lo spogliatoio con lui! Fa certe cose con una naturalezza che fa impressione”.

L’azienda di Ricci

Ricci ha anche parlato dell’azienda messa su con gli amici, rievocando un sogno dell’amico: “È nata perché un nostro amico voleva mettere in piedi qualcosa di suo. Ha fatto un sogno dove gli appariva questa cosa e ce lo ha raccontato. Abbiamo detto: ‘Proviamoci’. E siamo partiti mettendoci tutti insieme. Da qualche mese è entrato anche Buongiorno. È un brand di abbigliamento che fa di tutto: maglie, cappellini, costumi… ci confrontiamo ogni giorno su WhatsApp e tra poco uscirà qualcosa di bello”.

Sulla passione per la musica: “La passione per gli strumenti musicali è nata durante il periodo del Covid. Ero a casa di alcuni amici a Pisa e dovevamo uscire, ma ha iniziato a piovere. Quindi ci siamo chiusi in una stanza dove c’erano chitarre e pianoforti. Ho provato e mi ha preso: mi sono fatto passare il contatto del maestro di chitarra e ho iniziato a strimpellare.

Adesso ho un po’ mollato, ma se mi dai degli accordi nel giro di qualche minuto ti suono la canzone. Al Torino a volte ho suonato anche in ritiro, ho duettato con il medico del Toro che suona molto bene. Mentre gli altri cantavano. Adesso vorrei riprendere le lezioni di pianoforte, che è un po’ più complicato come approccio: dopo due mesetti, la chitarra la suoni, il piano è più complesso”. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Sull’Empoli: “Sono tra i migliori per lanciare i giovani e farli giocare, non hanno paura di inserirli, tante volte esiste questo timore da altre parti. Ho avuto la fortuna di aggregarmi alla prima squadra quando era in Serie B, dove puoi avere più spazio, abbiamo anche vinto il campionato e sono arrivato in Serie A. Ho fatto un po’ di anni prima di uscire da quella comfort zone.

Nelle giovanili ero bravino, ma non ero tutto questo fenomeno da dire… ma piano piano, con il lavoro e restando sempre concentrato, senza farsi distrarre da altre cose, ce l’ho fatta. Ho fatto un percorso lineare, mi hanno anche dato la possibilità di farlo e di mettermi in gioco. È stata la mia fortuna”.

 

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