Igli Tare ha agito rapidamente per ingaggiare De Winter. Le caratteristiche piacciono ad Allegri e i dati sono sorprendenti.
Il neoarrivato al Milan
In un’estate di colpi ad effetto e nomi altisonanti, l’acquisto di Koni De Winter è passato quasi inosservato. Eppure, per chi segue con attenzione il calcio italiano, il nome del difensore belga non è nuovo. Classe 2002, De Winter ha già alle spalle un percorso ricco di tappe significative, con un’esperienza che va ben oltre la sua giovane età. E, paradossalmente, proprio il fatto di non essere un nome di grido potrebbe rappresentare un vantaggio per il club che ha deciso di puntare su di lui, anche dal punto di vista finanziario.
La sua carriera è iniziata in Belgio, tra le fila del City Pirates Antwerp, il club della sua zona natale. Da lì, il passaggio al Lierse e successivamente allo Zulte Waregem, prima del grande salto in Italia. Nel 2018, a soli 16 anni, la Juventus lo strappa al Belgio per inserirlo nel proprio settore giovanile. E il suo impatto è immediato: 27 presenze e un gol con l’Under 17 nella prima stagione. (CONTINUA DOPO IL VIDEO)
La carriera di De Winter
Il percorso di crescita di De Winter è stato graduale ma costante. Dopo una stagione nell’Under 19, il salto di qualità arriva nel 2021-22, quando colleziona 23 presenze e viene nominato capitano dell’Under 23, segno della fiducia che il club bianconero riponeva in lui. Una fiducia confermata anche da Andrea Pirlo, che lo convoca per la sfida di Champions contro il Barcellona, e successivamente da Massimiliano Allegri, che lo porta con sé in diverse partite europee.
L’esordio arriva proprio in Champions League, contro il Chelsea, e pochi giorni dopo debutta da titolare contro il Malmö, diventando il più giovane esordiente europeo nella storia della Juventus. Nonostante queste premesse, per accumulare minuti e continuità viene girato in prestito prima all’Empoli (22 presenze), poi al Genoa, dove esplode definitivamente sotto la guida di Alberto Gilardino.
Con 29 presenze in Serie A nell’ultima stagione, De Winter ha dimostrato solidità, intelligenza tattica e un’affidabilità rara per un giocatore di 23 anni. Con oltre 167 presenze in carriera, di cui 73 tra Serie A, Coppa Italia e Champions, è già un difensore rodato e pronto per il salto definitivo. LEGGI QUI: Che giocata di Camarda con il Lecce!
Dati statistici simili a Süle
L’esperto tattico Spencer Mossman ha fatto un paragone tra il Belga e un difensore tedesco. De Winter somiglia sorprendentemente a Niklas Süle, sia per caratteristiche fisiche che per dati statistici. Entrambi sono difensori centrali di ruolo, fisicamente imponenti, ma con la versatilità necessaria per adattarsi anche come terzini destri. Le loro statistiche, per stile e rendimento, risultano quasi sovrapponibili. Süle rappresenta anche un esempio ideale per immaginare l’evoluzione della carriera di De Winter: un difensore solido e affidabile, in grado di competere ad alti livelli, ma che forse non raggiungerà mai l’eccellenza.
