Con cinque amichevoli pre-stagionali in archivio, il Milan di Massimiliano Allegri si presenta come una squadra in continua evoluzione tattica. Nelle sfide di questa estate – incluse le recenti contro Leeds e Chelsea – i rossoneri hanno alternato il 3-5-1-1 a un più tradizionale 4-3-3, mostrando grande fluidità di gioco a seconda della fase offensiva o difensiva.
Difesa a tre: necessità di rinforzi
La scelta di difendere a tre sfrutta le qualità di giocatori come Fikayo Tomori, Strahinja Pavlovic e Koni De Winter, abili a muoversi anche da centrali esterni. Tuttavia, con soli quattro interpreti naturali (compreso Gabbia) per tre posizioni, basta un infortunio per rischiare una crisi numerica. Davide Bartesaghi può adattarsi, ma il mercato dovrà portare almeno un rinforzo di ruolo.
Fasce: sinistra solida, destra in dubbio
Sul lato mancino la situazione è più rassicurante grazie a Pervis Estupinan, Bartesaghi e Alex Jimenez. Diverso il discorso a destra, dove l’eventuale arrivo di Zachary Athekame non dissiperebbe le perplessità: lo svizzero e Jimenez non offrono ancora le necessarie garanzie fisiche e difensive.
Centrocampo forte, attacco da definire
In mediana, Allegri può contare su una rotazione di qualità con Luka Modric, Samuele Ricci, Youssouf Fofana, Ardon Jashari e Ruben Loftus-Cheek. Il reparto non sembra destare preoccupazioni, ma in avanti le certezze sono poche. L’unico titolare sicuro è Rafael Leao, brillante in precampionato anche nel ruolo di centravanti, soluzione utile sia nel 3-5-2 che nel 4-3-3.
Il rebus Pulisic
Christian Pulisic rappresenta un nodo tattico importante. Può affiancare Leao, ma ciò significherebbe relegare in panchina Santi Gimenez e il nuovo attaccante atteso dal mercato. Nel 4-3-3 può tornare sulla fascia destra, dove ha brillato negli ultimi anni, mentre l’ipotesi di vederlo come trequartista resta meno convincente.

