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Il Milan sogna l’NBA: RedBird spinge per una lega europea nel 2026

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, RedBird Capital, proprietaria del Milan, è in prima fila tra gli interlocutori della NBA per dar vita a una nuova lega europea in collaborazione con la FIBA. Il progetto è in cantiere da oltre un anno, ma negli ultimi quattro mesi ha accelerato, coinvolgendo anche realtà calcistiche come PSG, Manchester City e, appunto, il Milan.

Obiettivo? Creare una lega indipendente, sul modello americano, ma adattata alla realtà europea, con regole FIBA e partite da 40 minuti. E Milano è al centro di questo disegno.


Milano capitale del basket europeo?

L’idea prevede una lega con 16 squadre, di cui 12 permanenti e 4 a rotazione. Tra le città chiave individuate da NBA e FIBA ci sono Milano, Roma, Londra, Parigi, Berlino, Madrid, Barcellona e Istanbul.

Nel caso di Milano, la sinergia tra calcio e basket è già concreta. La Olimpia Milano, club storico di proprietà di Armani, è già un punto fermo del basket europeo. Tuttavia, avendo appena rinnovato la sua licenza con l’Eurolega, non è scontato che entri nel nuovo progetto, aprendo le porte a una possibile nuova franchigia sotto l’egida del Milan.

Il ruolo del Milan: marchio globale e know-how americano

Il Milan, club storico del calcio italiano, gode già di una popolarità globale – soprattutto negli Stati Uniti – grazie alla strategia commerciale di RedBird. Un suo coinvolgimento diretto nella nuova lega porterebbe milioni di tifosi e un brand già consolidato, contribuendo a rendere il progetto economicamente sostenibile fin da subito.

Il modello è chiaro: replicare in Europa il successo della NBA americana, ma con una formula ibrida che tenga conto della tradizione e del pubblico europeo.


Quanto costa entrare? Le cifre della nuova lega

L’adesione alla nuova lega avrà un biglietto d’ingresso stimato in 500 milioni di euro, una cifra importante che riflette l’ambizione del progetto. Le squadre permanenti non solo giocheranno ogni anno, ma diventeranno socie del campionato, condividendo utili e diritti commerciali, in pieno stile NBA.

Saranno richiesti anche investimenti nelle infrastrutture: arene moderne e funzionali, capaci di ospitare eventi sportivi e spettacoli in stile americano.


Un lancio non prima del 2027

Nonostante le intenzioni siano chiare, il progetto non partirà nel 2026 come inizialmente ipotizzato. I tempi sono più lunghi: la NBA e la FIBA non vogliono rompere con l’Eurolega, ma puntano a un’evoluzione sostenibile e condivisa. Per ora, è il momento del dialogo, con l’obiettivo di gettare le basi per qualcosa di duraturo.

Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, conosce bene queste dinamiche e sa quanto sia importante essere protagonisti fin dall’inizio. Per il Milan, questa sfida rappresenta una nuova frontiera dello sport europeo, e un’occasione per consolidare la propria influenza su scala globale.

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