Massimiliano Allegri sembra avere le idee sempre più chiare in vista della stagione 2025-26. Dopo due amichevoli pre-campionato, entrambe giocate con una difesa a tre, il tecnico rossonero pare intenzionato a confermare questo assetto anche nella terza sfida contro il Perth Glory, in programma domani.
Il terzetto difensivo scelto da Allegri è composto da Fikayo Tomori, Malick Thiaw e Strahinja Pavlovic. Una linea arretrata solida, che potrebbe rappresentare la spina dorsale del nuovo Milan, almeno nella fase iniziale della stagione.
Le amichevoli confermano la tendenza
I primi test estivi stanno fornendo indicazioni significative. Schierare lo stesso trio per tre gare consecutive – sempre dal primo minuto – suggerisce una precisa volontà tecnica: costruire un’identità difensiva, basata sulla continuità e sull’affiatamento.
Sebbene in fase di mercato si fosse ipotizzato l’approdo a un 4-3-3, anche per valorizzare eventuali nuovi acquisti, la difesa a tre appare ora l’opzione più solida, con il 4-3-3 che potrebbe diventare un’alternativa secondaria.
Le riflessioni di Luca Bianchin: “La difesa a tre è la certezza”
A confermare la nuova direzione tattica è anche Luca Bianchin, giornalista della Gazzetta dello Sport, che nel suo ultimo editoriale ha evidenziato come la retroguardia a tre sia passata da semplice esperimento a probabile punto fermo.
“È impossibile prevedere come sarà il Milan a settembre: è un’equazione con sei, sette o otto incognite. Ma ci sono certezze. La difesa a tre è l’opzione principale”, ha scritto Bianchin, sottolineando però come Allegri sia pronto a variare in base a infortuni, forma fisica e avversari.
L’opinione dell’esperto contribuisce a chiarire il contesto: sebbene non si possa parlare di decisione definitiva, la rotta è tracciata.
Una base solida per costruire il Milan del futuro
Allegri sa bene che una stagione lunga e complessa come quella di Serie A richiede flessibilità tattica. Tuttavia, partire da una struttura difensiva stabile, con interpreti affidabili, è la prima pietra per dare identità e continuità a un gruppo in evoluzione.
Nel frattempo, il mercato potrebbe portare novità importanti: l’arrivo di un centrocampista come Ardon Jashari o la definizione del centravanti titolare sono ancora variabili aperte.
Per ora, però, il Milan 2025-26 ha un volto: quello di una squadra che guarda al futuro con una retroguardia a tre, un’impronta sempre più marcata dello stile di Massimiliano Allegri.




