Dusan Vlahovic continua a essere uno dei nomi più caldi del mercato in casa Milan. Non è solo una suggestione estiva: tra contatti reali, valutazioni economiche e segnali social che fanno rumore, l’attaccante serbo è davvero nella lista dei desideri del club rossonero. Dopo i primi sondaggi di giugno, nelle ultime ore si è registrata una nuova accelerazione nei contatti tra la dirigenza del Milan e l’entourage del giocatore. L’obiettivo è chiaro: capire se esistono margini concreti per chiudere un’operazione che, al momento, resta complessa ma non fuori portata.
Il ruolo dell’ingaggio e le strategie rossonere
Uno dei principali nodi da sciogliere riguarda lo stipendio di Vlahovic: attualmente percepisce una cifra ben superiore al tetto salariale rossonero, fissato idealmente attorno ai 7 milioni netti annui — la stessa cifra guadagnata da Rafael Leao, stella e punto fermo del progetto. Affinché il trasferimento si concretizzi, sarà necessario un passo indietro da parte del serbo, che tuttavia pare intenzionato a lasciare Torino solo per una destinazione di primo livello. E Milano lo è.
L’effetto Allegri e il piano offensivo
Curiosamente, tra i maggiori sponsor del suo arrivo a Milano c’è anche Massimiliano Allegri. L’ex tecnico della Juventus aveva valorizzato Vlahovic come uno dei perni offensivi ideali del suo progetto, da affiancare a un profilo come Santi Gimenez. Con Max in panchina il Milan valuta Vlahovic come il profilo perfetto per dare peso e qualità all’area di rigore. L’idea sarebbe quella di affiancargli un attaccante più mobile, creando un tandem che metta in difficoltà qualsiasi difesa.
I segnali social (e le tensioni con la Juve)
Ad alimentare il clima di attesa ci ha pensato lo stesso Vlahovic, con una serie di gesti social che non sono passati inosservati. Prima il like — poi rimosso — al post celebrativo di Leao dopo il successo contro il Liverpool, poi una storia Instagram con la foto di Benzema e la didascalia “Non posso fermarmi qui”. Infine, la foto con il numero 9 pubblicata lo stesso giorno dell’arrivo di Jonathan David alla Juve: una reazione poco velata al rischio concreto di perdere la maglia da titolare. Piccoli indizi, certo, ma che rivelano il disagio crescente del serbo in bianconero. Igor Tudor, nuovo tecnico juventino, sembra aver già deciso di puntare su altri profili. E la Juve non vede l’ora di cederlo per sbloccare il proprio mercato in entrata.
Tempistiche e attese
Il Milan per ora resta alla finestra. La dirigenza rossonera non intende affondare il colpo a luglio, ma potrebbe farlo verso la seconda metà di agosto, puntando su una strategia d’attesa che faccia calare il prezzo e metta la Juventus con le spalle al muro. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, il club di via Aldo Rossi potrebbe tentare il colpo last minute a condizioni più favorevoli. In ogni caso, Vlahovic dovrà accettare non solo un nuovo progetto tecnico, ma anche compromessi economici.




