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Tanti esuberi, poche idee: il Milan non riesce a vendere

Mentre il Milan si prepara al tour pre-campionato nella regione Asia-Pacifico, la dirigenza si trova a fronteggiare una situazione di stallo sul fronte delle cessioni.

Non si riesce a vendere

I rossoneri avevano pianificato diverse uscite per finanziare ulteriori operazioni in entrata, ma tra trattative complicate, infortuni e rifiuti dei giocatori, le uscite restano ferme. E il Como, nuovo protagonista ambizioso della Serie A, è il denominatore comune in almeno due casi.

Malick Thiaw e Alvaro Morata, entrambi nel mirino del club lariano, hanno preso strade diverse nelle loro decisioni. Il difensore tedesco ha rifiutato l’offerta del Como, preferendo restare in attesa di un’occasione più stimolante, dopo aver declinato anche l’interesse del Crystal Palace. Una situazione che ha lasciato il Milan spiazzato, dato che contava di monetizzare circa 20 milioni dalla sua cessione. Morata, invece, aveva dato il suo assenso al trasferimento, ma il suo attuale prestito al Galatasaray fino alla finestra invernale ha bloccato ogni sviluppo. Finché i turchi non libereranno il centravanti spagnolo, non ci sarà modo di concretizzare il trasferimento. Ma tutto è anche legato all’evoluzione della trattativa tra il Napoli e i turchi per Osimhen.

Le due cessioni avrebbero fruttato complessivamente circa 35 milioni di euro, cifra che il Milan era pronto a reinvestire subito, magari per chiudere l’operazione Giovanni Leoni, giovane centrale del Parma ritenuto un talento in prospettiva. Ma lo stallo sta frenando anche il mercato in entrata.

Gli altri casi

Anche la situazione legata a Emerson Royal contribuisce al clima di incertezza. L’acquisto nella scorsa estate non ha avuto nessun senso logico, né dal punto di vista tecnico né da quello economico. Il terzino brasiliano, bloccato in rossonero a causa dell’infortunio rimediato a gennaio contro il Girona, era a un passo dal Galatasaray nella scorsa finestra di mercato. Da allora, non ha più collezionato minuti ufficiali, diventando sempre meno centrale nel progetto tecnico. Ad oggi, l’unica manifestazione concreta di interesse arriva dal Real Betis, che vorrebbe riportarlo a Siviglia, ma solo in prestito e senza obbligo di riscatto. Una formula che il Milan vede con scetticismo, non essendo utile a sbloccare risorse economiche per il mercato.

Un altro caso spinoso riguarda Yacine Adli. Il centrocampista francese ha suscitato l’interesse dello Spartak Mosca, ma ha rifiutato la destinazione russa, determinato a non giocare fuori dai top campionati europei. La decisione potrebbe costargli cara, dato che il Milan lo ha messo ai margini: non si esclude che possa finire nella rosa del Milan Futuro, la seconda squadra rossonera che milita in Serie D, dove ha già giocato il portiere Devis Vasquez. Un’ipotesi che Adli non gradirebbe affatto.

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