Nonostante l’assenza dalle coppe europee nella stagione 2025-26, il Milan si presenta con una struttura economica solida. Il club rossonero ha chiuso gli ultimi due esercizi in utile, confermando il percorso virtuoso avviato prima con il fondo Elliott e oggi proseguito sotto la gestione RedBird Capital di Gerry Cardinale. Tuttavia, senza le entrate del calcio europeo, il club dovrà affrontare un pesante calo di ricavi, stimato in circa 80 milioni di euro.
La solidità del patrimonio e l’effetto Tonali
La cessione di Sandro Tonali, con una plusvalenza di 48 milioni, è stata fondamentale per chiudere il bilancio 2023-24 in attivo. Per il 2024-25 sarà decisiva quella di Tijjani Reijnders, a conferma della centralità delle operazioni in uscita nella strategia economica. Il Milan può comunque contare su un patrimonio netto superiore ai 200 milioni di euro, che rende accettabile anche una possibile perdita nel bilancio a giugno 2026.
Il ruolo di Cardinale e gli investimenti mirati
Il proprietario Gerry Cardinale ha immesso 55 milioni di euro, destinati esclusivamente allo sviluppo del nuovo stadio e non al mercato. È la dimostrazione di una visione industriale che punta a rendere il club autosufficiente nel medio-lungo termine. Nelle ultime due stagioni, grazie alla liquidità lasciata da Elliott, il Milan ha potuto investire oltre 100 milioni all’anno, ma questo scenario è destinato a cambiare.
Cessioni necessarie per l’equilibrio
Senza le coppe, servono sacrifici. La cessione di Theo Hernandez, per quanto remunerativa, coprirà solo un quarto del buco da 80 milioni. È quindi prevedibile l’addio di altri titolari, con l’obiettivo di mantenere l’equilibrio tra entrate e uscite. L’autofinanziamento resta la parola chiave: non è prevista l’iniezione di capitale per rinforzare direttamente la rosa.
Giovani e plusvalenze, la strada di RedBird
L’arrivo di Samuele Ricci, 23 anni, rispecchia la linea tracciata dal fondo americano: investire su giocatori giovani e in crescita, capaci di generare valore nel tempo. L’unica eccezione recente è rappresentata da Luka Modric, ma il Milan di RedBird preferisce scommesse sostenibili, più che nomi di grido.
Conclusione: tra sostenibilità e ambizione
La stagione 2025-26 sarà un banco di prova per il Milan: meno risorse, ma idee chiare. Con una base economica sana e un progetto centrato su giovani talenti, cessioni strategiche e uno stadio di proprietà all’orizzonte, il club cerca di restare competitivo senza perdere l’equilibrio.
Il futuro passa da scelte razionali. E dal ritorno in Europa.




