Dopo due stagioni vissute lontano da Milano, tra Bologna e Roma, Alexis Saelemaekers è tornato a casa.
Il belga, classe 1999, ha fatto ritorno al Milan con una convinzione nuova e parole chiare, pronunciate nel giorno del raduno a Milanello: “Adesso sono qua per rimanere. Sono contento di essere tornato, mi è mancato. Adesso andiamo a fare qualcosa di grande quest’anno”.
I due anni in prestito
Il percorso di Saelemaekers in questi ultimi due anni è stato tutto fuorché banale. Prima Bologna, poi Roma: due esperienze che lo hanno messo alla prova, ma che lo hanno anche fatto crescere. A Bologna, ha trovato spazio con Thiago Motta, che lo considerava un punto fermo.
L’arrivo di Vincenzo Italiano ha però chiuso la porta a una sua permanenza, con un taglio netto rispetto al passato. A Roma, con Ranieri, ha trovato continuità e duttilità: ha giocato sia come esterno basso che alto, a destra e a sinistra. La Roma avrebbe voluto trattenerlo, ma non ha soddisfatto le richieste economiche del Milan, che valutava il giocatore oltre i 20 milioni di euro.
Il ruolo con Allegri
Il nuovo Milan di Massimiliano Allegri è alla ricerca di un’identità precisa, dopo una stagione segnata da troppi episodi negativi, dentro e fuori dal campo. In questo contesto, Saelemaekers può rappresentare una risorsa fondamentale. Allegri ama i giocatori duttili, in grado di interpretare più ruoli con intelligenza tattica e spirito di sacrificio.
Alexis risponde perfettamente a questo identikit. Non è da escludere che possa essere impiegato anche come terzino destro, soprattutto dopo gli addii di Florenzi e Walker, ma la posizione più probabile resta quella di esterno alto a destra, dove potrà far valere la sua corsa, il suo dinamismo e il lavoro sporco che spesso non si vede ma fa la differenza. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

I numeri al Milan
Alexis Saelemaekers è arrivato al Milan nel gennaio 2020 dall’Anderlecht, collezionando finora oltre 100 presenze in rossonero tra tutte le competizioni, con 8 gol e 11 assist all’attivo. La sua prima stagione piena, quella 2020/21, è stata fondamentale nella rincorsa del Milan al secondo posto in campionato e al ritorno in Champions League. Nel 2021/22 ha contribuito alla conquista dello Scudetto, il 19º della storia del club, giocando 29 partite in Serie A, spesso da titolare. In carriera ha vinto anche una Coppa del Belgio con l’Anderlecht (2019/20).
Nella stagione 2023/24 ha totalizzato 36 presenze con la maglia della Roma tra Serie A ed Europa League, confermando la sua duttilità giocando in più ruoli. A livello internazionale, conta 11 presenze con la Nazionale maggiore del Belgio. La sua esperienza, i numeri e i trofei conquistati lo rendono una pedina preziosa per il nuovo corso del Milan.

