Dusan Vlahovic potrebbe essere uno dei nomi caldi del mercato estivo. L’attaccante serbo ha mostrato apertura verso un possibile trasferimento al Milan, spinto dalla prospettiva di ritrovare Massimiliano Allegri, recentemente accostato a un ritorno sulla panchina rossonera per un “Encore” milanese.
Come ricorda La Gazzetta dello Sport, il rapporto tra i due risale all’arrivo di Vlahovic alla Juventus nel gennaio 2022, quando Allegri lo accolse come un rinforzo fondamentale per la corsa Champions. Ora le strade potrebbero incrociarsi di nuovo, ma non senza ostacoli.
Allegri-Vlahovic, un rapporto mai davvero finito
Nonostante una relazione segnata da momenti difficili — soprattutto a causa degli infortuni nella seconda stagione del serbo — il legame personale tra Allegri e Vlahovic è rimasto solido. I due hanno continuato a sentirsi anche dopo l’esonero di Allegri, e il serbo, che ha vinto con lui la Coppa Italia nel 2023-24, non nasconde che solo Max potrebbe convincerlo a lasciare Torino in anticipo.
L’idea di un ricongiungimento con Allegri al Milan è quindi più di una suggestione: è una possibilità concreta, che potrebbe materializzarsi già in questa finestra di mercato, se le condizioni economiche lo permetteranno.
Il nodo ingaggio frena il trasferimento
Il vero ostacolo alla trattativa resta lo stipendio. Alla Juventus, Vlahovic guadagna circa 12 milioni netti a stagione, una cifra fuori portata per il Milan, che potrebbe arrivare al massimo a offrire 6 milioni. Per sbloccare l’affare, la Juve dovrebbe partecipare alla differenza economica, una soluzione al momento non contemplata, ma che potrebbe tornare sul tavolo in caso di stallo prolungato.
La Juventus, dal canto suo, vorrebbe cedere il giocatore per evitare di perderlo a parametro zero nel 2026, quando scadrà il contratto. Vlahovic, invece, sembra intenzionato a restare fino alla fine del vincolo, in attesa di migliori opportunità e di un’offerta all’altezza, senza dover negoziare condizioni meno vantaggiose.
Il mercato non scalda il serbo: rifiutate Arabia e Turchia
Finora le offerte per Vlahovic sono state scarse e poco allettanti. Il Fenerbahçe di José Mourinho ha manifestato un serio interesse, ma il serbo non considera la Süper Lig turca al suo livello. Stesso discorso per le proposte provenienti dall’Arabia Saudita, giudicate poco stimolanti dal punto di vista competitivo.
La strategia del giocatore è chiara: restare a Torino ancora un anno, anche a costo di giocare poco, per liberarsi a zero e trattare con più club interessati, tra cui Milan e Inter, con cui il suo agente Darko Ristic ha già avviato i primi colloqui.
Milan alla finestra: più passa il tempo, più l’affare diventa possibile
Al momento, il Milan non ha ancora preso una decisione definitiva, ma monitora attentamente la situazione. I rossoneri sanno che con il passare delle settimane la posizione della Juventus potrebbe indebolirsi, costringendo il club bianconero ad abbassare le richieste economiche o a valutare formule creative, come una buonuscita.
Vlahovic, nel frattempo, è tornato in Serbia dopo un Mondiale per Club deludente e medita sul suo futuro. La prospettiva di un progetto ambizioso con Allegri al Milan potrebbe rappresentare l’unica vera tentazione capace di anticipare l’addio alla Juventus.
Conclusione: una partita tutta da giocare
La situazione di Dusan Vlahovic resta fluida. Da un lato c’è la Juventus, che vorrebbe monetizzare subito; dall’altro il giocatore, determinato a non svendere il suo valore. Nel mezzo, il Milan di Allegri, possibile chiave di svolta. I contatti sono stati avviati, ma perché l’affare vada in porto servirà un incastro perfetto tra volontà tecniche, esigenze economiche e tempistiche di mercato.




