Il futuro della panchina del Milan resta uno dei temi più caldi di questo finale di stagione. Nonostante la recente vittoria in Supercoppa Italiana sotto la guida di Sergio Conceição, le perplessità sul proseguimento del rapporto tra il tecnico portoghese e il club rossonero non mancano. Ed è proprio in questo clima di riflessione e (possibile) rinnovamento che si fa strada un nome che sta facendo parlare sempre di più: Cesc Fabregas.
Fabregas vicino al Bayer Leverkusen
Secondo le ultime indiscrezioni, l’attuale allenatore del Como sarebbe molto vicino alla panchina del Bayer Leverkusen, club che a fine stagione saluterà Xabi Alonso, promesso sposo del Real Madrid. Una scelta di continuità per i tedeschi, che vedono in Fabregas una figura giovane, ambiziosa e già capace di incidere profondamente in una realtà emergente come quella lariana.
Ma c’è di più: se il Milan bussasse alla porta, Fabregas verrebbe subito. Non solo è un’ipotesi concreta, ma è anche un’opportunità strategica che la dirigenza rossonera non può permettersi di ignorare. L’entusiasmo, il carisma, la visione di gioco e il suo stile propositivo lo rendono un profilo perfetto per il progetto rossonero, soprattutto se si vuole costruire qualcosa di nuovo con basi solide e idee moderne.
Como, sei vittorie di fila: lo stile Fabregas conquista
Il percorso di Fabregas al Como parla da sé. Dopo una fase di transizione, la squadra ha ingranato un filotto impressionante di sei vittorie consecutive, culminate nel successo sul Cagliari. Un rendimento che non solo ha rilanciato i lariani in zona promozione, ma ha anche mostrato il marchio tattico del tecnico spagnolo: calcio fluido, aggressivo, identità chiara. “Succeda quel che succeda, ringrazierò per sempre il Como”, ha detto Fabregas dopo l’ultima partita: parole che suonano chiaramente come un addio.
Le parole su Conte e la cultura del lavoro
A testimonianza del suo approccio professionale, Fabregas ha recentemente parlato del suo ex allenatore Antonio Conte, elogiandolo con parole che riflettono esattamente la sua idea di calcio: “Antonio è un martello, ma ti fa vincere. Sa trasmettere coraggio e forza, e la squadra lo segue”. Un’idea di leadership che ricalca quella che il tecnico spagnolo sta cercando di costruire nella sua giovane carriera da allenatore. Uno stile esigente ma empatico, capace di ottenere il massimo dai giocatori, anche in contesti meno prestigiosi.
Davide Ancelotti pronto per il Como
Nel caso in cui Fabregas lasciasse davvero Como, il club ha già pronto un piano B: Davide Ancelotti, vice del padre Carlo fin dai tempi del Bayern Monaco. Dopo esperienze tra Napoli, Everton e Real Madrid, il giovane tecnico potrebbe iniziare la sua avventura in solitaria proprio sulla panchina del Como, anche se c’è l’interesse dei Rangers di Glasgow. Una generazione di nuovi allenatori si affaccia sul panorama europeo, e sia Fabregas che Ancelotti Jr. rappresentano il cambiamento di cui il calcio ha bisogno.