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Da terzo incomodo a bomber decisivo: Jovic si riprende il Milan

MILAN, ITALY - APRIL 23: Luka Jovic of AC Milan is challenged by Kristjan Asllani of FC Internazionale during the coppa Italia Semi Final match between FC Internazionale and AC Milan at Stadio Giuseppe Meazza on April 23, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Doppietta nel derby e futuro da riscrivere: Luka Jovic trascina il Milan e si prende la scena, lanciando un segnale forte a Furlani e Moncada in vista dell’estate.

È bastato l’arrivo della primavera per far rifiorire Luka Jovic. Dopo mesi segnati da infortuni e panchine, il centravanti serbo sembra aver finalmente ritrovato lo smalto dei tempi migliori, diventando l’uomo in più per il Milan di Sergio Conceiçao. Lo ha dimostrato ieri nel modo più eclatante possibile: firmando una doppietta nel derby di Coppa Italia contro l’Inter, gara che ha visto i rossoneri imporsi grazie anche e soprattutto alla sua straordinaria prestazione.

Una serata da incorniciare per Jovic, che ha sbloccato il match con un imperioso colpo di testa su cross di Jimenez, anticipando Darmian e lasciando impietrito Martinez. Poi, nella ripresa, ha raddoppiato approfittando di un rimpallo su calcio d’angolo, mostrando fiuto da rapace d’area. Una prestazione totale, fatta non solo di gol ma anche di sacrificio, sponde e tanto lavoro sporco.

Il momento d’oro del serbo

Ma parlare di exploit occasionale sarebbe riduttivo. Jovic, complice anche le non perfette condizioni fisiche di Gimenez e Abraham, è partito titolare nelle ultime tre gare tra campionato e coppa, ritagliandosi uno spazio importante nelle gerarchie dell’allenatore portoghese. Il derby con l’Inter è stato solo l’apice di un rendimento crescente iniziato a fine marzo.

Tutto è cominciato con il gol segnato al Napoli il 30 marzo, rete che aveva riacceso per un attimo le speranze rossonere, anche se la partita era poi finita 2-1 per i partenopei. Poi, il 5 aprile, altra zampata nel 2-2 con la Fiorentina, quando era entrato a metà primo tempo per pareggiare nella ripresa. In totale, Jovic ha segnato 4 reti nelle ultime 5 partite del Milan, una media che parla chiaro: una rete ogni 107 minuti, meglio di Gimenez (1 ogni 258’) e Abraham (1 ogni 168’).

Cambiano le prospettive

Non è però solo una questione di numeri. Quella contro l’Inter è stata probabilmente la miglior prestazione di Jovic da quando veste la maglia del Milan: personalità, lucidità sotto porta, intelligenza tattica. Ha giocato da vero riferimento offensivo, proteggendo palloni, smistando con precisione e dando respiro alla manovra. Il tutto condito da una freddezza sotto porta da attaccante di razza.

Non è un caso che, già prima del derby, filtrassero segnali di ripensamento da parte del club rossonero. Il contratto di Jovic infatti scade nel giugno 2025, ma il Milan ha un’opzione per il rinnovo annuale. Fino a poco tempo fa sembrava destinato a partire a parametro zero, ma le ultime settimane – culminate con il capolavoro nel derby – hanno cambiato le carte in tavola. Ora il rinnovo è tutt’altro che un’ipotesi remota.

Futuro tutto da scrivere

Luka Jovic era arrivato a Milano con tante aspettative, figlio di una carriera fatta di alti (come l’anno magico all’Eintracht Francoforte) e bassi (il flop al Real Madrid). Nei suoi due anni in rossonero ha segnato 13 reti in 42 partite: 8 in Serie A, 4 in Coppa Italia e una in Europa League. Ma è ora che il serbo sembra davvero aver trovato la sua dimensione.

La doppietta all’Inter, la seconda in Coppa Italia con la maglia del Milan dopo quella contro il Cagliari nella scorsa edizione, può rappresentare il punto di svolta di una carriera mai veramente decollata. Il suo talento potrà sbocciare definitivamente? Chissà, nel frattempo arriverà l’estate e chissà che non possa portargli un meritato rinnovo e un posto da protagonista anche nella prossima stagione rossonera.

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