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Santiago Gimenez e il Milan: un digiuno preoccupante da interrompere

Sta preoccupando il digiuno di Santiago Gimenez al Milan: l’attaccante messicano deve ripagare l’investimento fatto per strapparlo al Feyenoord.

L’impatto di Santiago Gimenez con il Milan è stato esplosivo, ma nell’ultimo mese la sua vena realizzativa si è improvvisamente raffreddata. L’attaccante messicano, che aveva iniziato la sua avventura rossonera con gol pesanti, sta ora attraversando un periodo di difficoltà che riflette il momento complicato della squadra di Sergio Conceição.

L’ultimo gol di Gimenez risale alla sfida di Champions League contro il Feyenoord, quando il suo guizzo dopo 37 secondi aveva acceso le speranze del Milan. Tuttavia, la partita prese una piega negativa e da quel momento in poi la squadra rossonera ha faticato a ritrovare la brillantezza. Da allora, l’attaccante non è più riuscito a gonfiare la rete, e sabato, quando il Milan affronterà il Como, saranno trascorse quasi quattro settimane dall’ultima esultanza del numero 9.

Santiago Gimenez: un investimento da ripagare

Il digiuno di Gimenez non è frutto di una mancanza di occasioni. Dal 18 febbraio in poi, il messicano ha avuto diverse opportunità per segnare, ma tra la bravura dei portieri avversari e qualche imprecisione di troppo, il bottino personale non è aumentato. Contro il Torino si è trovato davanti a un ispirato Vanja Milinkovic-Savic, mentre contro il Bologna un passaggio imperfetto di Yunus Musah gli ha impedito di concludere a rete con immediatezza. Contro il Lecce, invece, il VAR gli ha negato un gol per fuorigioco e Marco Falcone ha respinto un suo colpo di tacco ravvicinato. Segnali incoraggianti, ma ancora insufficienti per sbloccare il suo tabellino.

La buona notizia per il Milan è che Gimenez continua a trovarsi nelle posizioni giuste. L’adattamento al calcio italiano, per un attaccante proveniente dall’Eredivisie, non è mai immediato, e Conceição ne è ben consapevole. Il tecnico portoghese ha sottolineato come la Serie A sia un campionato complesso per gli attaccanti stranieri e che il periodo di adattamento sia fisiologico. “Ho visto molti giocatori che sono arrivati in Italia e hanno fatto fatica all’inizio. Non è facile segnare subito 15-20 gol”, ha dichiarato il tecnico rossonero.

Maldini e Theo di nuovo insieme: un segnale da non trascurare

Se il momento di Gimenez non è dei migliori, lo stesso si può dire per Theo Hernandez. Il terzino francese, che in passato si era imposto come uno dei migliori nel suo ruolo, non sta vivendo una stagione brillante. La sua recente apparizione in compagnia di Paolo Maldini ha fatto discutere i tifosi rossoneri. Il legame tra i due è sempre stato speciale, e in molti vedono nell’addio di Maldini un punto di rottura per Theo. L’ex direttore tecnico del Milan è stato colui che lo ha voluto fortemente in rossonero e che ha creduto in lui sin dall’inizio, contribuendo alla sua esplosione come uno dei difensori più prolifici della storia del club.

La stagione del Milan continua tra alti e bassi, e il futuro di alcuni dei suoi protagonisti è ancora incerto. Per Gimenez, il prossimo passo è ritrovare il gol, magari già contro il Como, per mettere fine a un digiuno che inizia a pesare. La sua crescita e il suo adattamento al calcio italiano restano fondamentali per le ambizioni rossonere, mentre il Milan cerca di ritrovare stabilità in un finale di stagione ancora tutto da scrivere.

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