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Si pensa all’esonero di Conceicao: qualcuno parla di Tassotti traghettatore

Conceicao verrà quasi certamente esonerato dal Milan a fine stagione ma non è escluso che, senza risultati convincenti, l’addio possa arrivare prima.

La sconfitta contro il Bologna ha dato un colpo durissimo alle speranze Champions del Milan. I rossoneri, già in difficoltà per un andamento stagionale discontinuo, si trovano ora a otto punti dal quarto posto, un distacco che sembra ormai irrecuperabile per una squadra apparsa fragile e priva di continuità.

L’ira di Conceicao e il futuro incerto

Dopo il ko del “Dall’Ara”, la tensione in casa Milan è esplosa anche nelle dichiarazioni post-partita di Sergio Conceicao. L’allenatore portoghese si è lasciato andare a uno sfogo inequivocabile: “Se volete me ne vado”. Un messaggio chiaro alla dirigenza, che per ora rimane in silenzio, valutando le prossime mosse. Le strade di Conceição e del Milan sembrano destinate a separarsi in estate, ma non è escluso che l’addio possa arrivare anche prima del termine della stagione.

Secondo Sportmediaset, il club ha davanti due opzioni: continuare con l’attuale tecnico fino a maggio oppure promuovere Mauro Tassotti, attuale collaboratore di Oddo al Milan Futuro. Tassotti, una bandiera rossonera, ha già ricoperto il ruolo di allenatore nella stagione 2000/01, affiancando Cesare Maldini, e ha poi lavorato come vice di Ancelotti, Leonardo e Allegri.

Lo sfogo di Conceicao: “Non sono rispettato”

In conferenza stampa, Conceicao ha espresso tutta la sua frustrazione per la situazione attuale: “Ho visto uno spogliatoio triste, frustrato. Io do tutto me stesso, ma ogni giorno si parla di me, se sono confermato o meno. Se la società mi manda via, faccio le valigie e vado. Io e il mio staff meritiamo rispetto”.

Parole che trasudano amarezza e che confermano come il tecnico portoghese si senta sempre più isolato. La tensione si riflette anche nella sua vita privata: “Quando torno da Milanello, la mia famiglia mi chiama per chiedermi cosa succede”.

La Curva Sud esplode: contestazione durissima

Oltre ai problemi in campo, il Milan deve fare i conti con una tifoseria inferocita. Dopo la sconfitta contro il Torino, la contestazione è esplosa anche a Bologna. Già prima della partita, la Curva Sud aveva esposto lo striscione “Solo per la maglia”, lasciando intendere il proprio malcontento. Ma è stato nel post-partita che l’ira si è scatenata: sui social, il gruppo organizzato ha pubblicato un messaggio durissimo: “Indegni!”.

Durante la partita, non sono mancati cori di protesta, indirizzati sia alla dirigenza che alla squadra. “Cardinale devi vendere! Vattene!” è stato uno dei più ripetuti, rivolto al proprietario Gerry Cardinale, mentre la squadra è stata bersagliata con insulti e cori come “Andate a lavorare” e “Ci avete rotto il c…o”.

Prossime mosse: la Lazio e un futuro tutto da scrivere

Il Milan non ha tempo per fermarsi a leccarsi le ferite: la prossima sfida contro la Lazio rappresenta un bivio cruciale. Conceição, nonostante la frustrazione, ha ribadito il suo impegno: “Si esce da questa situazione solo con i risultati. Fin quando avrò la forza di continuare, lo farò”. Ma la sensazione è che il suo destino sia ormai segnato.

Se i risultati non miglioreranno, il cambio in panchina potrebbe avvenire già nelle prossime settimane. Intanto, il popolo rossonero si prepara a vivere l’ennesimo finale di stagione carico di tensione e incertezze.

Tags AC Milan

1 Comment

  1. Felix si è dimostrato un flop per favore Conceicao non insistere con questo giocatore.
    In campo devono andare solo quelli che si impegnano fino all’ultima stilla di sudore.

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