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Retroscena Joao Felix: no all’Inter per il Milan. Confronto Gimenez-Morata

L’entusiasmo tra i tifosi rossoneri è alle stelle dopo la movimentata sessione di calciomercato invernale, che ha portato cinque nuovi volti a Milanello. Il colpo più eclatante è stato João Felix, talento portoghese con un passato in club prestigiosi come Atletico Madrid, Chelsea e Barcellona. Il suo debutto in maglia rossonera, avvenuto ieri nei quarti di finale di Coppa Italia contro la Roma, non avrebbe potuto essere migliore: meno di 15 minuti dopo il suo ingresso in campo, ha segnato il gol del 3-1 su assist di un altro nuovo acquisto, Santiago Gimenez.

Il retroscena su Joao Felix: l’Inter ha tento il colpo 

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

L’arrivo di Felix al Milan ha scatenato voci di mercato, con l’Inter che ha tentato un colpo last-minute per strapparlo ai cugini. Tuttavia, sia il club che il giocatore hanno rifiutato l’offerta nerazzurra. Secondo le fonti, il Milan si era mosso con decisione e Felix aveva scelto senza esitazioni di vestire il rossonero. L’operazione è stata facilitata dagli ottimi rapporti con il suo entourage e dalla volontà del giocatore di rilanciarsi in un ambiente competitivo ma adatto al suo stile di gioco.

Santiago Gimenez: un debutto promettente

Se Felix ha rubato la scena con il suo gol, Gimenez ha dato prova del suo valore in appena 31 minuti di gioco. Il messicano, arrivato dal Feyenoord per una cifra superiore ai 35 milioni di euro, ha messo in mostra le sue qualità di attaccante moderno: assist, passaggi chiave e movimenti tra le linee hanno già convinto molti che possa essere l’uomo giusto per il Milan.

Chi è Santiago Gimenez?

Nato a Buenos Aires nel 2001 ma cresciuto in Messico, Gimenez ha iniziato la sua carriera nel Cruz Azul prima di esplodere nel Feyenoord. Con il club olandese ha segnato 23 gol in 30 partite di campionato nell’ultima stagione, dimostrando una straordinaria capacità realizzativa. Inoltre, è diventato il miglior marcatore messicano nella storia dell’Eredivisie, superando il record di Hirving Lozano.

Cosa porta Gimenez al Milan?

L’attaccante messicano ha caratteristiche che mancavano al reparto offensivo rossonero. Forte fisicamente, veloce nell’attacco della profondità e capace di giocare per la squadra, Gimenez sembra il complemento perfetto per il gioco di Sergio Conceição. I dati statistici lo confermano: in Champions League, ha superato il proprio xG (expected goals), dimostrando una capacità di finalizzazione superiore alla media. Oltre alle doti realizzative, il suo pressing alto e la capacità di aprire spazi per i compagni si sposano perfettamente con l’idea di gioco aggressiva e verticale del tecnico portoghese.

Santiago Gimenez: la chiave per sbloccare l’attacco del Milan?

Il Milan sta vivendo una stagione di alti e bassi, e uno dei problemi principali della squadra di Sergio Conceicao è la scarsa efficienza sotto porta. I dati di Opta tramite fbref parlano chiaro: il club rossonero ha un xG cumulativo di 35,9, ma il suo G-xG è a -2,92. In parole semplici, il Milan crea molte occasioni, ma non riesce a concretizzarle. Ecco dove entra in gioco Santiago Gimenez.

L’attaccante del Feyenoord ha dimostrato di essere un finalizzatore di altissimo livello. In Champions League, Gimenez ha registrato un xG di 2,92 ma ha segnato cinque gol, superando il proprio xG di 2,1. Il segreto? La qualità dei suoi tiri. Il suo xGOT (Expected Goals on Target) o PSxG (Post-Shot xG) è di 4,4, il che indica che i suoi tiri sono nettamente superiori rispetto alla qualità delle occasioni che si procura. In sintesi, Gimenez è in grado di trasformare anche mezze occasioni in reti.

Il confronto tra Gimenez e Morata

Un confronto con Alvaro Morata evidenzia ulteriormente la differenza tra i due attaccanti. Lo spagnolo, spesso criticato per la mancanza di istinto da goleador, ha raccolto solo 1,17 xG in sette partite di Champions League, mentre Gimenez ha raggiunto 2,92 xG in sole cinque gare. Ciò dimostra che il messicano si trova con maggiore frequenza in posizioni pericolose e ha un istinto naturale per il gol.

Dal punto di vista atletico, Gimenez non è il più veloce in assoluto: la sua velocità massima registrata dalla UEFA in Champions League è di 30,6 km/h. Tuttavia, ciò che lo distingue è la rapidità di accelerazione, che gli consente di seminare i difensori in spazi brevi. Nonostante un’altezza di “soli” 181 cm, Gimenez eccelle nei duelli aerei, vincendone il 60%: un dato migliore di Tammy Abraham (41,2%) e persino di Morata (58,3%).

Un aspetto interessante del suo stile di gioco è la sua limitata partecipazione alla manovra. In 294 minuti di Champions League, ha toccato il pallone solo 79 volte, con 34 tocchi nell’ultimo terzo di campo e 11 all’interno dell’area avversaria. Questo significa che Gimenez necessita di un adeguato supporto per non rimanere isolato e che deve ancora perfezionare il suo gioco di sponda e rifinitura.

Adattarsi alla Serie A non sarà immediato, data la differenza di livello rispetto all’Eredivisie, e la sua più grande sfida sarà trovare soluzioni efficaci contro squadre che si chiudono a riccio. Tuttavia, il suo istinto da goleador potrebbe essere la chiave per sbloccare l’attacco del Milan: un giocatore in grado di trasformare anche una mezza occasione in gol è esattamente ciò di cui i rossoneri hanno bisogno per evitare di sprecare le tante opportunità create.

Verso il futuro

L’esordio di Gimenez e Felix fa ben sperare per il prosieguo della stagione, con il Milan che punta a rimanere competitivo su tutti i fronti. Contro l’Empoli, il messicano potrebbe già partire titolare, pronto a confermare le ottime impressioni lasciate nel suo debutto in rossonero. Se questi sono i primi segnali, il futuro del Milan potrebbe essere davvero entusiasmante. Con Felix pronto a illuminare la trequarti e Gimenez a finalizzare le azioni, i rossoneri potrebbero aver trovato le pedine perfette per puntare in alto in campionato e in Europa.

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