Loftus-Cheek spiega com’è cambiato il suo ruolo nel Milan di Pioli

By Mario Labate -

Intervistato da Milan TV, Loftus-Cheek ha parlato dell’intesa creata con i compagni e di come sia stato il suo passaggio da centrocampista box-to-box a trequartista nel Milan.

Loftus-Cheek è stato uno dei primi acquisti estivi, il centrocampista è arrivato dal Chelsea per sopperire alla pesante assenza di Sandro Tonali ceduto al Newcastle.

L’inglese è diventato rapidamente uno dei giocatori su cui Stefano Pioli ha riposto maggiore fiducia utilizzandolo inizialmente come centrocampista box-to-box e ora spostandolo in un ruolo più avanzato all’altezza della trequarti avversaria.

Dopo aver segnato quattro gol in quattro partite il mese scorso, non sembrano esserci più dubbi riguardo all’ottimo ambientamento di Loftus-Cheek al calcio italiano.

Proprio sull’evoluzione del proprio gioco ha parlato lo stesso centrocampista inglese nel corso di una lunga intervista a Milan TV:  “Ho giocato in diversi ruoli nella mia carriera, quindi mi sento a mio agio in qualsiasi ruolo. Con il passare degli anni mi sento sempre più un centrocampista a tutto tondo e questo mi fa divertire di più”.

Sulla sua qualità più importante in campo

“Sicuramente la mia fisicità. Sono robusto, ho forza, velocità e potenza e quando riesco a combinare queste caratteristiche con le mie qualità tecniche posso avere un impatto maggiore sulla partita”.

Sul suo primo ruolo

“Ho iniziato come numero 8, centrocampista box-to-box. Ho coperto tutto il campo. Successivamente ho poi giocato in altri ruoli, all’occorrenza anche in difesa, oppure attaccante, ma anche ala. Quindi sì, ho ricoperto tutti i ruoli”.

Se gli piacerebbe giocare in porta come ha fatto Giroud

“Forse. Magari un giorno potrò farlo anche io, ma l’unico ruolo che non ho ancora ricoperto è quello del terzino sinistro. Quindi direi che mi manca solo quel ruolo”.

Sulle due posizioni diverse occupate contro Torino e Roma

“Avevo compiti leggermente diversi. Contro il Torino ho giocato da 8 a destra in un centrocampo a tre. Mentre contro la Roma ho giocato prevalentemente centrale, subito dietro l’attaccante. Sono ruoli leggermente diversi tatticamente, contro il Torino i tocchi erano soprattutto a destra, mentre contro i giallorossi tendevo a variare da sinistra a destra”.

Onnipresente

“Questo è il contributo che posso dare soprattutto a centrocampo, dove devi essere bravo sia in difesa che in attacco. A volte puoi anche trovarti nel mezzo tra il dover difendere e ripartire subito per le corse offensive. Ma sì, mi sento bene quasi ovunque in campo e cerco sempre di trovare la posizione in cui posso essere più pericoloso”.

Sul suo ottimi score alla voce “duelli vinti” a centrocampo

“È importante in ogni competizione: è sempre una battaglia, soprattutto a centrocampo, dove vuoi vincere quei duelli. Ogni volta che si presentano duelli voglio vincerne il più possibile, sfruttando la mia forza e la mia fisicità, e questo può incidere sulle vittorie della squadra”.

Sulle partite con il 100% di passaggi riusciti nell’ultima mezz’ora

“Nella trequartista conta molto la precisione e talvolta è difficile fare il passaggio giusto e, soprattutto, farlo bene. Dipende anche da che zona del campo ti trovi in ​​quel momento. Ti ritrovi a un bivio e devi decidere se effettuare un passaggio rischioso o sicuro, prendere la decisione giusta è fondamentale.

“Mi piacciono i passaggi rischiosi? È uno dei punti che devo migliorare, in genere preferisco correre e provare qualche dribbling, ma a volte dovrei provare più passaggi chiave che possano portare al gol”.

Sul lavoro svolto per migliorare i propri punti deboli

“Lavoriamo costantemente per migliorarci, e con le tecnologie di oggi è molto più semplice. Anche solo poter rivedere le immagini delle partite e discutere con l’allenatore come migliorare è un aspetto molto importante. Poi siamo sempre in campo, questo ci aiuta molto”.

Sul suo primo assist contro il Torino

“Non ho visto subito Christian [Pulisic], ma ho notato il grande lavoro fatto da Olivier [Giroud] che corre verso il primo palo liberando spazio in mezzo all’area. È stato un bellissimo gol”.

Su Pulisic e la loro intesa

“Ci capiamo bene, conosco i suoi movimenti. Ci siamo trovati molto bene soprattutto nella prima parte di stagione, dove giocavamo entrambi a destra. E’ sempre un piacere giocare con lui.”

Sul legame tra lui e Giroud, e sullo sfruttamento degli spazi che il francese crea, riferendosi al rigore contro la Roma

“Adoro giocare con Oli, è un grande giocatore. Viene sempre in tuo aiuto ed è perfetto per giocare al limite. Il mio compito è trovare gli spazi che lui libera, anche con un uno-due, come in occasione del rigore contro la Roma. E questa è proprio una di quelle occasioni in cui è venuto verso di me”.

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