Maignan: “Nuova stagione? Ci saranno nuove sfide e questo è ciò che amo”

By Dario Bombelli -

Il portiere rossonero Mike Maignan ha rilasciato un’intervista al magazine Sportweek in occasione del lancio della sua capsule collection, linea sport, con Missoni

Il portiere rossonero Mike Maignan ha rilasciato un’intervista al magazine Sportweek in occasione del lancio della sua capsule collection, linea sport, con Missoni.

Sulla nuova stagione – “Preoccupato per la nuova stagione? Mai preoccupato. Ci saranno nuove sfide, nuove prove: ed è proprio questo che amo”

Sullo stile di gioco – “Per me è importante andare oltre la mia funzione, il mio ruolo non si limita all’area di rigore, parlo molto coi miei compagni di squadra per prevedere le mosse dell’avversario. Ho sempre avuto questa mentalità perchè parto dal presupposto che sia benefica per la squadra”

Sul passato da attaccante – “Ero attaccante o numero 10, non volevo andare in porta. Sono finito lì per caso e da ragazzino mi alternavo. A 10-12 anni ho sostenuto dei test a Clairefontaine, l’accademia nazionale del calcio francese. L’allenatore che mi accompagnò al provino mi lanciò una sfida: ‘Se arrivi all’ultimo turno di selezione, resterai portiere’. Fortunatamente o sfortunatamente è quello che è successo. All’epoca mi seguiva il Psg e questo mi ha convinto a restare in porta ma ho mantenuto il desiderio di giocare più avanti e di partecipare al gioco”

Su San Siro –  “Ogni volta che entro in campo è magico. Tutto lo stadio, tutto il popolo rossonero alle spalle. E poi il contesto di alcune partite rende la cosa ancora più speciale. In casa contro la Fiorentina, eravamo vicini allo scudetto. I tifosi hanno scortato l’autobus, l’entusiasmo era incredibile, ho sentito tutto lo stadio spingere dietro di me, ci ha dato le ali, ci sentivamo invincibili. L’andata contro il Napoli in questa stagione di Champions League: si poteva sentire che il Milan è la Champions e che San Siro vive per quei momenti. E’ come entrare in un’arena di gladiatori. Siamo galvanizzati dagli spettatori e pronti a combattere”.

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