Da Rafa a Leao: cosa manca al portoghese per diventare un top assoluto

By Mario Labate -

La notizia del rinnovo di Rafael Leao ha rallegrato il cuore dei tifosi rossoneri che vedono nel portoghese il fulcro su cui basare le prossime fortune del Milan

La notizia del rinnovo di Rafael Leao ha rallegrato il cuore dei tifosi rossoneri che vedono nel portoghese il fulcro su cui basare le prossime fortune del Milan. Con la firma sul contratto che lo legherà al Diavolo fino al 2028 Leao ha dimostrato, al contempo, lealtà nei confronti della società che più di tutti l’ha fatto crescere mettendolo al centro del proprio progetto tecnico.

Un binomio quello tra Leao e il Milan che continuerà ancora per molti anni cercando di portare l’attaccante portoghese a diventare uno dei migliori esterni sinistri del mondo e in lotta con Vinicius per i futuri Palloni d’Oro. Proiezioni a lungo termine a parte, proviamo a scoprire in cosa dovrà migliorare Leao per essere un giorno annoverato tra i migliori giocatori del pianeta.

Costanza

Proprio la costanza di rendimento è la più palese mancanza di Rafael Leao che, con la maglia del Milan, è stato capace di veri e propri exploit solitari come avvenuto in campionato nella stagione dello Scudetto, contro il Napoli quest’anno in Champions League o nella doppietta siglata all’Inter nell’ultimo derby di vinto dai rossoneri.

Eppure Leao non è sempre questo: ad inizio anno, dopo il Mondiale disputato in Qatar, la condizione dell’attaccante portoghese ha lasciato a desiderare tanto da spingere Pioli a farlo sedere in panchina per diverse gare. Inoltre il suo bottino realizzativo è stato fermo per oltre 12 gare, troppe per un giocatore del suo spessore e talmente tanto coinvolto nella manovra offensiva della squadra.

Più gol

Proprio la vena realizzativa e la concretezza sotto porta sono due attributi che Leao dovrà migliorare nel suo percorso verso il Pallone d’Oro: un processo di miglioramento che l’esterno portoghese sta tuttavia perorando come si evince dalla crescita delle sue statistiche nel corso di questi anni al Milan (nella sua prima stagione si era fermato a 6 gol e un assist).

Nel 2022-23 Leao ha contribuito in 21 reti del Milan (13 Gol e 8 assist) con una partita ancora da disputare. Numeri ottimi ma che dovranno obbligatoriamente crescere per farlo entrare di diritto nell’Élite del calcio andando a raggiungere così la doppia cifra di gol che di assist.

Intensità in allenamento

La risata è sempre stata una componente del gioco di Leao amato dal pubblico anche per la spensieratezza con la quale tenta la giocata in ogni occasione, spesso riuscendoci. Tuttavia, come Ibrahimovic insegna, è dal lavoro quotidiano in allenamento che si ottengono i risultati migliori anche nelle gare ufficiali. Scherzando su questo punto Simon Kjaer aveva commentato: “Può anche allenarsi male se continua a farci vincere le partite”, una frase che è stata pronunciata da altri protagonisti anche nel descrivere un altro fuoriclasse passato per Milano: Ronaldinho, uno che il calcio a suon di risate l’ha cambiato veramente.

 

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