Il Milan ha ribaltato i pronostici nella sfida di domenica scorsa contro il Napoli sbancando il Maradona per 4-0. Una gara giocata ad altissima intensità dai rossoneri
Il Milan ha ribaltato i pronostici nella sfida di domenica scorsa contro il Napoli sbancando il Maradona per 4-0. Una gara giocata ad altissima intensità dai rossoneri che hanno trovato contro i partenopei anche alcune importanti chiavi tattiche che potranno essere riutilizzate nel doppio confronto europeo di metà aprile.
Il centrocampo dinamico
Proprio in mediana il Milan ha determinato la propria superiorità al Maradona: le prestazioni monstre di Sandro Tonali e Brahim Diaz hanno preso le luci della ribalta ma anche Bennacer e Krunic hanno giocato un ruolo determinante nell’exploit rossonero contro il Napoli.
Nonostante il pressing alto di Zielinski, spesso sulla stessa linea di Simeone in una sorta di 4-4-2, ad inizio gara il Milan ha tentato di bypassare la mediana con frequenti lanci in verticale di Kjaer verso il vertice offensivo rappresentato da Giroud
Proprio la libertà di movimento di Bennacer e Brahim Diaz, concessa dal lavoro di copertura fornito da Tonali e Krunic, ha permesso al Milan di vanificare il pressing del Napoli spesso costretto a ripiegare troppo tardi grazie alle verticalizzazioni veloci effettuate dai giocatori di maggiore qualità dei rossoneri: Krunic, spesso sulla linea dei difensori e Brahim Diaz lasciato colpevolmente libero alle spalle del primo pressing partenopeo come in occasione del primo gol.
Un’altra chiave del successo rossonero è rappresentata dalla spinta propulsiva di Theo Hernandez che ha obbligato Spalletti a bloccare sulla linea dei difensori Giovanni Di Lorenzo che normalmente sarebbe potuto uscire per pressare alto su Leao.
Proprio lo spazio concesso a Leao ha permesso al Milan di trovare la via della rete con un’azione rapida cha da sinistra si è sviluppa al centro con l’inserimento di Brahim Diaz, abile nel dribblare il diretto marcatore e realizzare il secondo gol del Milan al Maradona.
