Il Milan aveva studiato come marcare l’uomo più pericoloso del Tottenham, cercando una soluzione molto semplice ma efficace
Il Milan aveva studiato come marcare l’uomo più pericoloso del Tottenham, cercando una soluzione molto semplice ma efficace. Stefano Pioli, infatti, ha ritenuto che Simon Kjaer fosse l’uomo adatto a marcare da vicino Kane, come poi accaduto in partita.
“Il fattore K” ha dunque influenzato pesantemente le azioni offensive della squadra di Conte, come testimoniano le parole di Sacchi alla Gazzetta:
“Una lotta a tutto campo e Kjaer, alla lunga, l’ha vinta. Ha cercato l’anticipo, ha avuto la saggezza di temporeggiare, ha lottato di testa, ha concesso pochissimo a un grande centravanti come Kane”.

