Gli unici che devono trovare la pazienza di aspettare De Ketelaere sono i tifosi

De Ketelaere

L’ingresso in campo di Charles De Ketelaere nel match contro il Tottenham ha confermato che la pazienza è l’unica opzione disponibile per il Milan

L’ottima e rassicurante vittoria ottenuta ieri sera dal Milan contro il Tottenham – nel match valido per l’andata degli ottavi di finale di Champions League – è un buono strumento per zoomare su un aspetto in particolare della partita e della rosa rossonera: Charles De Ketelaere. Il belga è subentrato nella ripresa e, nonostante la magia della notte europea combinata con una condizione di difficoltà evidente degli avversari in campo (soprattutto negli ultimi venti minuti), non è riuscito a lasciare il segno, sbagliando anche un gol quasi già fatto. Del ritardo dell’ex Bruges però, a Milanello, non se ne preoccupa proprio nessuno. Lo stesso Pioli, intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post-partita, ha ribadito un concetto che ormai appare chiaro: “Lavora bene, arriverà il gol. Troverà spazio e ci darà soddisfazione”. Parole ripetute più e più volte sia dal tecnico rossonero che da Maldini nel corso degli ultimi mesi (i primi in Italia di De Ketelaere).

A questo punto il messaggio della società appare forte e chiaro, talmente tanto che risulta quasi inutile continuare a insistere nelle solite domande, in un perverso tentativo di trovare qualcosa di sbagliato dietro a quella che è semplicemente una fisiologica tempistica di un giovanissimo calciatore ai suoi primi approcci con il calcio italiano, una realtà completamente differente rispetto a quella a cui era sempre stato abituato dal primo dei suoi giorni in Belgio. L’esempio dei vari Kalulu, Leao e Tonali dovrebbe aver insegnato qualcosa a tutti. Gli unici dunque a doversi mettere l’anima in pace su De Ketelaere sono i tifosi del Milan e i riflettori mediatici in generale, nessuno escluso.

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