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Pioli: “Questo derby una partita simbolo come l’anno scorso. Un’opportunità da cogliere”

MILAN, ITALY - JANUARY 08: Stefano Pioli, Head Coach of AC Milan, looks on prior to the Serie A match between AC Milan and AS Roma at Stadio Giuseppe Meazza on January 08, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il tecnico rossonero Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby di campionato contro l’Inter

Il tecnico rossonero Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby di campionato contro l’Inter. Le sue dichiarazioni:

Sulla settimana di lavoro – “Abbiamo preparato un piano partita. Anche e soprattutto visto le ultime partite e vista la Supercoppa, era tanto che non ci allenavamo per una settimana. Ci siamo buttati nel nostro lavoro con determinazione. Ci servirà domani”

Partita simbolo – “Combacia anche la data col Derby dell’anno scorso. Al di là della partita simbolo, domani è una grande opportunità e dobbiamo coglierla”

Sulla finale di Supercoppa – “È abbastanza facile fare un’analisi di quella partita. In partite così sentite gli episodi possono decidere la gara: noi abbiamo subito su tre situazioni da palla inattiva. Sono situazioni su cui dobbiamo fare meglio domani”

Sul divario – “Arrivano meglio sicuramente, hanno fatto meglio nelle coppe l’anno scorso, in campionato noi. Abbiamo ancora la possibilità di dimostrare di essere meglio in campionato”

Sulla situazione – “Le critiche non sono eccessive, nelle ultime tre partite le critiche ci stanno tutte. Quando le cose non vanno sono il primo a mettermi in discussione, le persone mediocri non ammettono certi errori. Sono convinto che possiamo fare meglio, posso aiutare la squadra a fare meglio perché le ultime prestazioni non sono state alla nostra altezza. Per gli atteggiamenti visti in settimana, l’ho detto oggi ai miei giocatori, sono ancora più convinto di allenare un gruppo speciale e non un gruppo normale. Nelle difficoltà un gruppo normale ha altri atteggiamenti rispetto a quelli che abbiamo noi, rispetto all’unione d’intenti che ci sono qui a Milanello. Che lo spirito si sia perso non è così, ma dobbiamo dimostrarlo”

Su Ibra – “La sua importanza è sempre stata tangibile. Ieri ha fatto solo dieci minuti e oggi no. Le due partite col Tottenham arrivano presto purtroppo per lui e non abbiamo garanzie sul suo rientro. Non sappiamo quando sarà al 100%. Io mi auguro torni presto ai propri livelli, soprattutto per ciò che sta facendo. Non tutti lo farebbero. Non avendo la garanzia non potevo fare altre scelte”

Sui commenti nerazzurri dopo la vittoria in Supercoppa – “C’è una regola nello sport, chi vince festeggia, chi perde spiega, ma io preferirei star zitto, e subisce. Quindi cerchiamo di cambiare l’ordine delle cose che sono successe ultimamente”

Sulle voci di frizioni interne – “Troppo facile la risposta, non è così. Sarebbe facile se avessi litigato con qualcuno. Se qualcuno si stesse tirando indietro. Invece è il contrario. È un gruppo che sta lavorando per tornare al proprio livello. Nessuno ha avuto atteggiamenti negativi. Siamo un gruppo compatto, consapevole che si deve fare di più”

Sul pareggio – “Per mentalità non puoi pensare di pareggiare. Ti avvicini al risultato negativo. Vogliamo vincere e fare una grande partita, poi loro stanno certamente bene”

Sulla corsa Champions – “La zona Champions è un obiettivo importante. Non è che dobbiamo darlo per scontato. Basta vedere la classifica di qualsiasi altro campionato europeo per capire che è il Napoli che sta facendo una cosa veramente impressionante e diventa difficile per tutte quelle che stanno dietro. Dobbiamo vincere tante partite da qua alla fine per arrivare più in alto possibile. Abbiamo comunque la Champions, che è un obiettivo importante”

Sul centrocampo a tre – “Non lo so. Cioè lo so, ma non te lo dico oggi”

Sulla gestione del ritiro a Dubai – A Dubai abbiamo avuto infortuni quando avevamo bisogno di mettere benzina. Avere piccoli infortuni come quelli di Bennacer e Fikayo Tomori può succedere, ma si gioca tanto. Poi è la qualità che è mancata”

Sui problemi – “Direi che si è inceppato qualcosa, bisogna riavvolgere il nastro e ripartire. È quello che ho in mente di fare, senza dimenticare le nostre caratteristiche e le nostre qualità”

Sul lavoro in settimana – “Incitandoli, spronandoli a dare il massimo per 95 minuti. Ci siamo allenati tutti i giorni con un tempo effettivo di 55-60 minuti, che sono pochi ma quelli reali. Anzi, con il Sassuolo mi sembra che abbiamo giocato 44 minuti effettivi, ma questa è una battaglia già persa. Non possiamo pensare di non far tirare mai in porta l’Inter, perché l’Inter è una squadra che crea. Dobbiamo essere forti a ripartire, giocare pallone su pallone. Le partite con l’inter sono state vissute sugli episodi e noi dobbiamo incidere sugli episodi. Ci vorrà anche tanto cuore, che i miei giocatori hanno”.

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