Le parole Ted Dimvula, avvocato e agente di Rafael Leao, proteggono il giocatore e il Milan. Ma la verità non sappiamo esattamente dove si trovi
E’ servito l’intervento di Ted Dimvula unito al comunicato social divulgato dal Milan stesso, per tentare di abbassare le fiamme dell’incendio riguardante l’attaccante portoghese e il suo futuro in rossonero. “La priorità del giocatore non è cambiata: vuole restare al Milan e continuare a crescere e progredire in questo club e in questa città che ama così tanto”, recita così una parte del virgolettato depositato dall’agente di Leao a Fabrizio Romano.
Una prima verità è che il comunicato del Milan prima e le parole dell’agente poi altro non sono che un gesto, un po’ impulsivo e maldestro, di tenere a bada lo sciacallaggio mediatico attorno al futuro del giovane attaccante e di conseguenza tutelare il proseguo della stagione di Leao e del Milan, così che entrambi possano efficacemente lavorare l’uno per l’altro nel raggiungimento dei comuni obiettivi.
Un’altra verità è che non sappiamo la verità. Le frettolose dichiarazioni e interpretazioni che stiamo leggendo in questi giorni, stimolate da un clima tutt’altro che rasserenante in quel di Milanello, ci suggeriscono di dubitare di qualsiasi segnale netto, che sia di radiosa apertura o di apocalittica chiusura, riguardo al rinnovo di Leao.
La trattativa per il rinnovo di un giocatore non dovrebbe portare con sé tutta questa incertezza e questo clima quasi tenebroso. Dunque risulta spontaneo chiedersi: perché? Del rinnovo di Leao se ne parla da tanto tempo e se l’esperienza ha insegnato a noi tutti una cosa, quella è che più il tempo d’attesa si prolunga, più si assottigliano le possibilità di una conclusione felice della trattativa. Pura statistica, nessuna interpretazione.

