Ecco le parole di Thiago Silva direttamente dalla sala stampa dello stadio San Siro, alla vigilia del match che domani sera metterà di fronte il Milan e i Blues
Ecco le parole di Thiago Silva direttamente dalla sala stampa dello stadio San Siro, alla vigilia del match che domani sera metterà di fronte il Milan e i Blues:
Sul ritorno al Milan: “Il mio passaggio qua c’è già stato e la mia storia è già stata creata. Se c’era una possibilità era prima del Chelsea. Del futuro non so, ho ancora tanti anni da giocare. Mi trovo bene qua in una squadra con grandi campioni. Però in futuro, come allenatore magari…“.
Sul giocare a certi livelli: “Io mi trovo bene, sto bene fisicamente. Dopo il Crystal Palace ho avuto il raffreddore e non sono ancora guarito al 100%. Non sono frustrato per l’assenza dell’ultima partita, ne ho parlato con il mister. A 38 anni non posso giocare tutte le partite e mi devo gestire“.
Sul tornare a San Siro: “Sono molto contento ed emozionato di essere qua dopo 11-12 anni: mi viene in mente tutto quello che ho passato in questo grande club. Domani cercherò di essere mentalmente forte“.
Sul Milan competitivo in Champions: “Il Milan dimostra sempre di migliorarsi. Hanno sbagliato una partita contro di noi settimana scorsa, ma da grande squadra non sbaglieranno la seconda consecutiva. Hanno avuto un grande risultato contro la Juve. Qui non è mai facile nè giocare nè vincere: dobbiamo essere pronti“.
Sull’assenza di Kanté: “Lui è un giocatore che dà tutto per la squadra. Nel momento importante della stagione è arrivato un infortunio importante e non è facile tornare a essere protagonista. E’ una persona unica e sono fortunato ad averlo conoscere. Spero possa guarire il più velocemente possibile. Con lui siamo più forti anche come motivazione e carattere: averlo ti dà più tranquillità“.
Sul giocatore del Milan che l’ha impressionato di più: “Sicuramente mi ha impressionato Tomori: sono stato con lui qualche mese prima che venisse qua a Milan. Sapevo che per lui non è facile: un ragazzo con tanta qualità che ha cambiato paese e cultura. Ha dimostrato che ha grande qualità. La migliore scuola calcistica per un difensore è l’Italia, lo dico sempre. Oggi sono emozionato e domani ancora di più, mia moglie sicuramente piangerà… Spero che alla fine potremmo ridere insieme di ciò che abbiamo vissuto e di poter vincere“.
Su come si ferma il Milan con un Theo Hernandez in più: “Sarà una partita difficile e non sarà facile difendere. I grandi giocatori non sbagliano due partite di fila. Dobbiamo stare attenti a Leao ma anche ai giocatori che gli danno la palla e quelli che serve, come Giroud in area. Dobbiamo essere concentrati su quello che dovremo fare difensivamente. Con Theo il Milan guadagna tantissimo: è uno dei laterali al mondo al momento. Ha una gamba importante, attacca e difende bene“.

