I rossoneri hanno disputato una gara di qualità dimostrando anche una certa duttilità tattica garantita da una panchina più lunga rispetto alla passata stagione
La Gazzetta dello Sport fa il punto sulla gara disputata dal Milan contro l’Atalanta, i rossoneri hanno disputato una gara di qualità dimostrando anche una certa duttilità tattica garantita da una panchina più lunga rispetto alla passata stagione: i cambi di Diaz e Rebic per De Ketelaere e Giroud, poi Leao e Messias per Origi e Saelemaekers hanno permesso ai rossoneri di aumentare la pressione offensiva sugellata dal pareggio di Bennacer.
A fine partita Pioli ha commentato così le scelte fatte a partita in corso: “I giocatori sostituiti? Non li ho cambiati per prestazioni insufficienti, ma perché ho giocatori forti”.
Il Milan è squadra da battere
La partita di ieri contro l’Atalanta, e forse anche il primo tempo contro l’Udinese, hanno dimostrato il cambio di status del Milan che, da grande sorpresa dell’anno scorso, è oggi diventata a tutti gli effetti la squadra da battere. Ora a Pioli toccherà il compito, non arduo, di prendere le misure di questa nuova condizione riuscendo a far amalgamare i nuovi acquisti. La gara di ieri, in cui l’Atalanta esulta per il pareggio ottenuto soffrendo, dimostra che il Milan non è più solo la squadra di giovani da applaudire, ma anche la prima forza da temere.

