Era stato il rigore di Mario Pasalic a dare al Milan la gioia della Supercoppa, quello che è stato l’ultimo trofeo conquistato dai rossoneri fino al mattino dello scorso 22 maggio. Poi, nel pomeriggio di un centinaio di giorni fa, è arrivato il titolo Tricolore numero 19, per molti nato nel momento in cui Tonali…
Era stato il rigore di Mario Pasalic a dare al Milan la gioia della Supercoppa, quello che è stato l’ultimo trofeo conquistato dai rossoneri fino al mattino dello scorso 22 maggio. Poi, nel pomeriggio di un centinaio di giorni fa, è arrivato il titolo Tricolore numero 19, per molti nato nel momento in cui Tonali ha segnato il gol della definitiva rimonta rossonera sul campo della Lazio negli ultimi minuti di gioco.
Il passaggio del testimone. Da Mario a Sandro. Entrambi giocatori moderni, di fase sia difensiva che offensiva, con la licenza di segnare compresa nel loro repertorio. Ma con storie diverse. Pašalić era arrivato al Milan in prestito all’inizio della stagione 2016-17, quando Tonali giocava nella Primavera del Brescia.
Nell’estate 2017, ecco il crocevia. Mario Pasalic, classe 1995, lasciava il Milan per andare a giocare nello Spartak Mosca. In quel mese di Agosto, invece, Sandro Tonali, classe 2000, esordiva in Serie B in una partita del Brescia contro l’Avellino. L’uomo della Supercoppa e uno dei ragazzi dello Scudetto sono pronti ad incrociarsi nuovamente domenica sera a Bergamo.
Sarà una sfida fra due allenatori, Gasperini e Pioli, che nutrono grande stima nei confronti dei loro due incursori, che sono anche interditori, che sono insomma multitasking come richiede il calcio di oggi. Terzo campionato rossonero per Sandro, quinta stagione bergamasca per Mario, due ragazzi e due esultanze, da Doha a Roma a Reggio Emilia, ormai nel cuore dei tifosi.

