La scelta del Milan da parte di De Ketelaere è fredda e razionale

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Charles De Ketelaere è un nuovo giocatore del Milan. Oggi il belga si è presentato in conferenza stampa e ha lasciato intendere molte cose

Charles De Ketelaere è un nuovo giocatore del Milan e questa notizia possiamo darla solo da pochissimi giorni, dopo lunghe settimane di estenuanti tentativi da parte dei rossoneri per convincere il Bruges a mollare la presa sul giovanissimo talento belga. Nella giornata di oggi il numero 90 del Diavolo ha sostenuto la consueta conferenza stampa di presentazione, dalla quale sono emersi alcuni tratti caratteristici (stiamo parlando prevalentemente della personalità) molto interessanti.

Ma facciamo un piccolo passo indietro. Le radici di questa tesi che stiamo sostenendo affondano nella genesi della trattativa tra Milan e Bruges e, più precisamente, nel complicato triangolo amoroso che ha riguardato anche il Leeds. Il club di Premier League, come noto a tutti, ha messo sul piatto una cifra ben più appetitosa sia per il club che per il giocatore e – a detta stessa del presidente – avrebbe avuto l’opportunità di chiudere l’affare in quei giorni in cui il Diavolo era bloccato per via del passaggio di proprietà. Alla fine però ha vinto il Milan, grazie a lunghe e complicate settimane di trattativa, grazie al lavoro dei procuratori ma, soprattutto, grazie alla ferma volontà di De Ketelaere di diventare un nuovo giocatore rossonero.

Soffermiamoci ora su quest’ultimo aspetto. Per l’intera durata di quella che senza errore definiamo una “telenovela belga”, l’unica certezza è sempre stata una: la voglia di Milan del giocatore. Non a caso infatti l’accordo contrattuale tra le parti è arrivato immediatamente e l’unico (ma non indifferente) ostacolo è sempre e solo stato il Bruges e le sue richieste economiche. L’indifferenza alle avance del Leeds, l’insistenza espressa in maniera esplicita e l’attività di disturbo” nei confronti dello stesso club: tutte queste azioni effettuate da De Ketelaere sono state interpretate dalla maggior parte dei tifosi del Milan (e non solo) come una commovente dichiarazione d’amore a tinte rossonere: il sogno di un ragazzino che si realizza prima di ogni aspettativa. La realtà però è ben diversa.

Charles De Ketelaere è sì un ragazzino (a livello prettamente anagrafico), ma è anche parecchio intelligente e perfettamente padrone della propria carriera e del proprio destino. Ripescando vecchie interviste del giocatore, ma anche indagando su diverse fonti, scopriamo senza troppe difficoltà come davanti ai nostri occhi ritroviamo un calciatore programmato per vincere, affamato di successo e ansioso di conquistare tutto ciò che gli spetta. In questo senso allora la scelta di venire al Milan acquista un senso completamente diverso (e comunque non peggiore, ma semplicemente realistico): il club di via Aldo Rossi non è per De Ketelaere uno splendido punto d’arrivo o il coronamento di tutti i suoi sogni. Si tratta “semplicemente” della “power-move” più giusta per il miglior proseguo della sua carriera. Una scelta fredda e razionale, perfettamente ponderata insieme ai suoi agenti. Il Milan è il posto giusto per De Ketelaere: una squadra giovane, in completo rispolvero, che sta provando proprio in questi anni a rilanciarsi nei più grandi palcoscenici. E in questo senso De Ketelaere è perfetto per il Milan (quindi win to win): un giocatore giovane, di prospettiva e dunque una potenziale ghiotta plusvalenza per le casse di Cardinale.

A detta stessa degli agenti del giocatore, c’erano anche gli interessi di club giganteschi come il Barcellona, ma “non pensavamo che fosse il passo giusto”. Mentre il Milan incarna alla perfezione il “passo giusto” per la carriera di De Ketelaere. Nessuno spazio dunque per i sentimentalismi ridondanti, come il romantico paragone con Kakà (dribblato dal belga stesso), la salvifica chiamata di Maldini (“molto più importante il progetto”) o la presenza di un leader di caratura internazionale come Ibrahimovic (“Ci sono anche altri leader in rosa”).

Dalla conferenza stampa di De Ketelaere abbiamo capito tutto quello che dobbiamo capire su un giovane trequartista belga, che ha fame di conquistare il mondo e pensa che il Milan sia il prossimo e corretto gradino su cui mettere il piede per proseguire in equilibrio il proprio percorso di crescita.

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