Il miglioramento di Matteo Gabbia è sotto gli occhi di Stefano Pioli e della dirigenza rossonera, ma non è il solo. È chiaro che…
In amichevole il verdetto del campo non è il più importante, lasciando spazio ad aspetti di maggior rilievo come lo spirito di squadra a distanza di tempo a vacanze terminate, la condizione del gruppo dopo le prime settimane di lavoro, le prestazioni dei volti nuovi o quasi: da Adli a Pobega. La scena, poi, se l’è ripresa Giroud con una doppietta, ma non è passata inosservata l’ottima prova di Gabbia.
Matteo sa bene cosa vuol dire cogliere le opportunità, estive e in generale nella stagione: dieci presenze complessive (tra Serie A e Coppa Italia) nella cavalcata trionfale dello Scudetto, il suo primo trofeo in carriera, alla quale ha partecipato facendosi valere in varie vittorie: nel 3-1 alla Roma e nel 3-0 di Venezia, in un periodo di grave emergenza numerica, Gabbia si è dimostrato pronto e all’altezza; così come nel 2-0 al Genoa dello scorso aprile, l’inizio dello scatto verso il tricolore.
A Colonia, nel test d’esordio dell’annata 2022/23, Mister Pioli ha impiegato 21 rossoneri. Si sono tutti alternati, tranne uno: proprio il difensore classe ’99 in maglia 46, titolare e attento fino al triplice fischio. In più la soddisfazione di indossare la fascia di capitano dopo il cambio di Rebic. In un Diavolo ancora non al completo, una dimostrazione di fiducia da tenersi stretto per andare avanti a crescere. Ne sa qualcosa Kalulu, impeccabile a RheinEnergieStadion, compagno di reparto più “piccolo” però di ormai certificata qualità e garanzia.
A proposito di giovani, nella Telekom Cup non sono mancati spezzoni di gara preziosi per diversi ragazzi aggregati. Per molti di loro ci sarà modo di vederli di nuova all’opera nelle prossime uscite in arrivo, per dare una mano e farsi valere.

