Un estate di capricci, da Renato Sanches a Dybala passando per Ronaldo

Renato Sanches

La sessione estiva di calciomercato ci sta mostrando diverse situazioni particolari. La crisi economica che ha investito anche il mondo del calcio non permette grandi esborsi e ingaggi come quelli di qualche anno fa. Nonostante i capricci di alcuni calciatori le società non sono più disposte a svenarsi. Sanches, Dybala e Ronaldo

La sessione estiva di calciomercato ci sta mostrando diverse situazioni particolari. La crisi economica che ha investito anche il mondo del calcio non permette grandi esborsi e ingaggi come quelli di qualche anno fa. Nonostante i capricci di alcuni calciatori le società non sono più disposte a svenarsi per maxi stipendi e commissioni ai procuratori.

Un caso esemplificativo è quello di Dybala che alla Juventus aveva un ingaggio da 7 milioni di euro a stagione e che ora ha difficoltà a trovare una squadra da svincolato. Nella migliore delle ipotesi l’argentino riuscirà a strappare 6 milioni, ma né il Milan né l’Inter vogliono arrivare a quelle cifre. Dall’estero tutto tace, con Barcellona, City e Bayern Monaco che non sono interessate all’attaccante.

Renato Sanches invece ha puntato i piedi con il Lille per la cessione al PSG. Solo che il Lille ha in mano un’offerta più vantaggiosa da parte del Milan e lo stesso PSG non sta mettendo nella lista delle priorità il centrocampista. Sanches è costretto quindi ad attendere le scelte altrui, sperando che il PSG faccia il passo decisivo. Dall’altra parte i rossoneri invece si stanno stancando dei tentennamenti e potrebbero presto salutare il portoghese.

In Premier League c’è da segnalare un Cristiano Ronaldo scontento dopo ad un solo anno dal ritorno a Manchester. Lo United vorrebbe trattenerlo, anche se il reparto avanzato di Ten Hag può fare benissimo a meno del portoghese. Nell’ultima amichevole i Red Devils hanno schiantato il Liverpool per 4 a 0, mostrando schemi tattici e tanti giocatori giovani su cui punterà il nuovo allenatore. Il Manchester United non si sente sotto scacco e non asseconderà i capricci tattici ed economici di CR7.

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