Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Gabriel Gravina ha parlato della crescita dei giovani e dell’importanza che questa avrà sul movimento calcistico italiano e sul futuro della Nazionale
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Gabriel Gravina ha parlato della crescita dei giovani e dell’importanza che questa avrà sul movimento calcistico italiano e sul futuro della Nazionale: “Sono diversi anni che Under 17, Under 19 e Under 21 si qualificano alla fase finale degli europei. Siamo pieni di ragazzi di talento che a parità di esperienze contro le altre nazionali hanno quasi sempre la meglio. Ma dopo i 20 anni mentre i giovani degli altri Paesi trovano spazio nei club, i nostri no e si perdono”.
Il Milan è un esempio da seguire senza Gravina: “Mancini mi ha detto che sui 54 ragazzi visionati il 90% potrebbe giocare in club di Serie A. Servirebbe pazienza come in un caso simbolo. Quello di Tonali: arrivato dal Brescia al Milan il primo anno ha faticato, ma lo hanno aspettato e aiutato, con coraggio visione e lungimiranza. E oggi il Milan e la nazionale si trovano un giocatore di assoluto livello”.

