Pagelle Verona Milan, i voti dei rossoneri nella gara del Bentegodi secondo la redazione di Sempre Milan. Ecco i nostri giudizi
Maignan 6: Poco impegnato oggi, non è costretto ai miracoli. Incolpevole sul gol di Faraoni.
Calabria 7: Partita da vero capitano, lotta fino all’area avversaria e recupera una serie di palloni. Soffre a tratti perché non aiutato da Saelemaekers (84′ Florenzi 7: Neanche il tempo di entrare e chiude la gara con un grande gol di corsa e qualità)
Kalulu 6.5: Le prende tutte lui di testa. Questa sera è indemoniato e va a pressare gli attaccanti avversari a tutto campo.
Tomori 6.5: Partita pulita e senza imperfezioni. I centrali nel primo tempo spesso sono lasciati nell’uno contro uno, ma se la cavano.
Theo Hernandez 6: Un po’ più cauto rispetto alle ultime uscite. Spinge poco ma forse è quello che gli ha chiesto Pioli, svarione nel finale che poteva costare caro.
Kessie 6.5: Un passo avanti per l’ivoriano che sembra giocare con più personalità.
Tonali 8.5: In mezzo al campo comanda lui e si fa sentire come se fosse un veterano. Otto il numero sulle spalle alla Gattuso, tre le reti messe a segno per il compleanno più bello.
Saelemaekers 5: Nella serata rossonera il belga ci stona un po’. Maluccio in copertura, non bene nemmeno in fase di inserimento (62′ Messias 6.5: si fa notare soprattutto per i ripiegamenti in difesa e i raddoppi di marcatura. Suo l’assist per Florenzi).
Krunic 6.5: Ruolo non facile, eppure il bosniaco lega i due reparti e sfiora la rete con un destro potente (68′ Bennacer 6: entra per gestire il pallone, ci mette un po’ a carburare)
Leao 7: I due assist in velocità sono un grande regalo per Tonali. Il Verona fatica a mettergli la museruola sulla fascia sinistra (84′ Ibrahimovic sv).
Giroud 6: Lavoro sporco e sportellate con Gunter. Ai gol oggi ci pensano i compagni (62′ Rebic 6: pressing e corsa, ma pochi palloni toccati. Entra in una fase in cui il Milan macina poco e bada al sodo).
Pioli 7.5: Il coraggio di scommettere su Krunic e il merito di indovinare i cambi, come Florenzi dimostra.

