Ibrahimovic fondamentale per la volata scudetto. Gli opinionisti sono tutti d’accordo nel rilevare l’importanza dell’attaccante, che però dovrà saltare almeno le prossime tre partite contro Genoa, Inter e Lazio
Ibrahimovic fondamentale per la volata scudetto. Gli opinionisti sono tutti d’accordo nel rilevare l’importanza dell’attaccante, che però dovrà saltare almeno le prossime tre partite contro Genoa, Inter e Lazio.
Intervenuto su Sky Sport, Riccardo Gentile ha sottolineato l’importanza di Zlatan Ibrahimovic nel gioco milanista:
“Il Milan non subisce più gol, ma allo stesso tempo fa fatica a creare occasioni e a fare gol. In questa fase, che è cruciale per il campionato, il Milan è meno brillante rispetto a qualche tempo fa. Rispetto a qualche anno fa, ora tutte le squadre provano ad affrontare anche le big, basta vedere sia il Bologna che il Torino. Ibrahimovic sta giocando pochissimo negli ultimi mesi, la sua leadership manca al Milan in questo momento decisivo della stagione. Giroud ha segnato gol importanti, ma non ha fatto molti gol. Non è mai stato un grande goleador, se mancano i suoi gol e quelli di Ibra è un problema per il Milan. Anche i trequartisti stanno segnando pochissimo”.
Fulvio Collovati, intervistato da Il Mattino, è sulla stessa lunghezza d’onda: “Il Milan ha le qualità per vincere il titolo, ma serve ancora un piccolo sforzo. Anzi, serve un grande contributo di un singolo. Solo recuperando Ibrahimovic il Milan può ambire al titolo. Zlatan non c’è mai stato in pratica, e in questo finale deve essere lui a dare lo spunto decisivo, la zampata del campione. Alla squadra di Pioli sono mancati e stanno mancando lui e Rebic”.
Sull’asso svedese si è pronunciato anche Ronaldinho, intervistato da Sport Mediaset: “Ibra è un fenomeno. Alla sua età è meglio di tanti giovani. Se vuole può giocare fino a 50 anni se vuole, perché la qualità non gli manca e fisicamente è sempre un fenomeno”.

