Paolo Scaroni e Marco Antonello sono intervenuti nuovamente sulla questione stadio San Siro. Le parole del presidente del Milan
Paolo Scaroni e Marco Antonello, intervenuti ai microfoni di Tutti Convocati in onda su Radio 24, hanno fatto il punto sulla questione stadio San Siro, al momento clamorosamente in stand by. Ecco le parole del presidente del Milan: “Mi aspettavo fossimo più celeri soprattutto noi a Milano che è una città del fare, così non è stato, ma il nostro Paese lo conosciamo, siamo bravi a perdere occasioni perché la burocrazia ci frena. Inter e Milan hanno la stessa visione perché hanno la stessa ambizione di giocare un ruolo di primo piano nel calcio europeo, lo stadio è il primo ingrediente per il successo, lo pensano anche i nostri tifosi. Una delle ragioni per cui guardiamo fuori Milano è perché sposeremo il progetto con i tempi di realizzazioni più brevi, abbiamo urgenza di avere un nuovo stadio. Mi sono informato sul dibattito pubblico, i tempi si possono accorciare e confido avvenga anche a Milano. Noi procederemo a dare tutti gli elementi per il dibattito pubblico al Comune. Quello che è mancato è che il progetto è rimasto quello di Milan e Inter, non è mai diventato il progetto della politica Milanese, maggioranza e opposizione. Non è qualcosa per noi, ma per Milano. San Siro è iconico perchè ci hanno giocato Inter e Milan, non di per sé. Se le due squadre andassero a giocare da un’altra parte, con il tempo, diventerebbe altrettanto iconica quest’altra parte.”
Sostenibilità economica e obiettivi del Milan: Scaroni tiene con i piedi per terra i tifosi
“Quando si ha nuovo stadio il numero di spettatori cresce del 50%. I nostri diritti tv internazionali li vendiamo a poco, una ragione sono gli stadi che non appaiono bene in tv, non sono pieni come devono, anche questo è un ingrediente del successo. La sostenibilità economica è diventata necessità per tutti quindi quando un giocatore fa richieste insostenibili accettiamo anche di perderlo a parametro zero. Al Milan la sostenibilità economica del club è necessità assoluta. Gazidis e Maldini con i costi sotto controllo hanno ottenuto risultati sportivi, prima di tutto per la scelta di Pioli che resterà a lungo con noi. Come finisce per lo scudetto? Da uomo d’azienda dico: in budget ho scritto di arrivare 4, oltre è una cosa meravigliosa.”
Antonello e il punto di vista per il Nuovo Stadio San Siro
“Siamo partiti con tanto entusiasmo, ma il sistema Italia non aiuta sulle grandi infrastrutture, soprattutto quelle sportive. I tempi si sono prolungati oltre il dovuto. Non voglio capirla tanto la politica di Milano, sono un uomo d’impresa. Vogliamo seguire le regole che però dovrebbero essere accompagnate da tempi certi di esecuzione. Dopo mille giorni siamo ancora qui ad attendere approvazione di un progetto. Quando si presentano progetti così importanti bisogna sempre avere piani alternativi. Siamo investitori che guardano in maniera concreta alle opzioni sul terreno. Nel momento in cui avremo tutti gli elementi per una decisione prenderemo quella migliore per i club. Sostenibilità economico-finanziaria è tema cruciale, il mondo è cambiato e cambiano le priorità. Anche a livello Europeo si cambiano i termini, i nuovi paradigmi sono diversi e vanno considerati per lo sviluppo dei club. I club con i quali Inter e Milan si incontrano in Europa hanno entrate da stadio che sono il triplo delle nostre, senza infrastruttura non c’è competizione. E’ importante che le due squadre di Milano siano tornate a competere per il campionato. Quando si scende in campo lo si fa per vincere, la battaglia si risolverà alle ultime giornate, è la bellezza del nostro campionato spesso molto criticato”.
