Pioli, ora tocca sfatare il tabù: Aprile mese maledetto per il Milan

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Pioli contro il Bologna festeggerà le 100 partite in rossonero ma dovrà anche sfatare il più ostico tabù recente del Milan: la maledizione di Aprile

Con la gara contro il Bologna Stefano Pioli festeggerà le 100 partite in rossonero, un traguardo importante e presitioso che lo paragona ai mostri sacri dell’Olimpo milanista come Ancelotti, Sacchi e Capello.

Ora però arriva forse il test più difficile per l’allenatore parmigiano, sfatare il tabù di Aprile: una vera e propria recente maledizione per il Milan che negli ultimi sei anni ha sempre raccolto molto poco nel quarto mese dell’anno.

Come ricordato da Calciomercato.com – a prescindere da chi sedeva in panchina – il Diavolo l’anno scorso conquistò solo 7 punti sui 15 disponibili, pareggiando con la Sampdoria, vincendo contro Parma e Genoa e perdendo contro Sassuolo e Lazio. Nel 2018-19, con Gattuso in panchina, furono solo 5 in 15  e addirittura 7 in 6 partite l’anno prima. Il discorso non si fa più roseo con Montella che, nella stagione 2016-17 fece 6 in 15; con Mihajlovic, poi sostituito da Brocchi, 6 su 15, mentre con Inzaghi, nell’aprile 2015, arrivarono solo 5 punti.

Gli unici a tenere un andamento adeguato per una Big negli ultimi 10 anni sono stati i soli Clarence Seedorf (9 punti su 12) e Massimiliano Allegri (10 su 15 nel 2011-12). Pioli proverà a rientrare tra loro due.

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