Caos plusvalenze, coinvolte anche Napoli e Juve: le possibili sanzioni

Chiellini

Il caos plusvalenze si ingrandisce e arriva a coinvolgerà un’ampia platea del calcio italiano. Ecco cosa rischiano i club italiani

Il caos plusvalenze si ingrandisce e arriva a coinvolgerà un’ampia platea del calcio italiano. Complessivamente undici società (cinque di Serie A) hanno ricevuto l’atto di deferimento dalla Procura federale per illecito amministrativo. Coinvolte 61 persone tra dirigenti e amministratori, si andrà a processo a livello sportivo.

Un altro scossone nel calcio italiano

Fini a poche settimane fa nessuno si aspettava un coinvolgimento così grande all’interno della nostra Serie A. Il calcio italiano subisce un altro scossone per quanto riguarda la giustizia sportiva. Negli ultimi anni c’erano state alcune situazioni un po’ ambigue che avevano sollecitato l’attenzione degli inquirenti in merito alle plusvalenze. Ad oggi i club coinvolti nell’inchiesta sono Juventus, Napoli, Genoa, Empoli e Sampdoria. Nelle serie minori invece Pisa e Parma in Serie B, Pescara e Pro Vercelli in Lega Pro e Novara e Chievo.

Ma vediamo più nei dettagli che cosa rischiano le società che avrebbero la violato l’articolo 31 comma 1.

I dettagli della Procura

Ai club si contesta “la mancata produzione, l’alterazione o la falsificazione materiale o ideologica, anche parziale, dei documenti richiesti dagli organi di giustizia sportiva, dalla Covisoc e dagli altri organi di controllo della Federazione”.

Nella nota della Procura Figc la causa del deferimento viene spiegato meglio, con un riferimento all’aver “contabilizzato nelle Relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti quelli consentiti dai principi contabili”.

Cosa rischiano le società? “La società che commette i fatti di cui al presente comma è punibile con la sanzione dell’ammenda con diffida”. Rischiano grosso invece Pisa e Parma perché l’illecito è per chi “mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi ovvero mediante qualsiasi altra attività illecita o elusiva, tenta di ottenere od ottenga l’iscrizione a una competizione cui non avrebbe potuto essere ammessa”. I due club, se così fosse accertato, potrebbero subire penalizzazioni in punti o addirittura la retrocessione.

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