Sacchi su Donnarumma: “L’ho detto anche alla sua famiglia”

By Mario Labate -

Arrigo Sacchi parla della decisione di Donnarumma di lasciare il Milan: “L’ho detto anche alla sua famiglia che stava commettendo un errore”. Le parole dell’ex tecnico rossonero a il Corriere della Sera

Intervistato da il Corriere della Sera, Arrigo Sacchi, storico ex allenatore del Milan, ha così detto la sua riguardo le critiche piovute su Gianluigi Donnrumma dopo gli errori di Real-Psg:”Ha sbagliato a scegliere i soldi – ha dichiarato l’ex tecnico rossonero -. L’ho detto anche a suo padre e sua madre, l’estate scorsa, qui a Milano Marittima”.

L’errore di Gigio

Il motivo dell’errore – “Doveva restare al Milan non tanto per riconoscenza, ma perché era il posto ideale per crescere. Mai lasciare i posti in cui si sta bene. Ma resta un grande campione, lo conosco da quando era poco più che un bambino, nelle nazionali giovanili. Si rialzerà”.

Il succo del discorso

Parole che, giustamente, non ridimensionano il talento enorme dell’ex portiere rossonero ma che sicuramente giudicano la scelta di lasciare la società che l’ha accresciuto, valorizzato e ben pagato nei primi anni della sua carriera. Oggi Donnarumma veste la maglia del Psg, club dalla poca tradizione ma dal capitale smisurato, una scelta di carriera discutibile ma che non può essere contestata. Discorso diverso invece per l’atteggiamento tenuto da Gigio proprio nei confronti del Milan e dei suoi tifosi: il silenzio assordante dei giorni antecedenti il suo addio difficilmente sarà dimenticato.

La lotta scudetto

Sempre all’interno dell’intervista rilasciata a il Corriere della Sera, Arrigo Sacchi ha anche parlato della lotta Scudetto: «L’Inter ha più qualità, esperienza. Ma il Milan può vincere, è la squadra più europea di tutte. A patto però di essere sempre un collettivo, solo così compensa i difetti dell’inesperienza. Quando perdono uno per infortunio, dalla panchina ne entra un altro e quasi nessuno se ne accorge. Penso agli ingressi di Kalulu o di Gabbia, che hanno giocato all’altezza di Kjaer. Il Milan di Pioli gioca a sistema puro, due difensori contro due attaccanti. C’è un’idea di gioco che, piano piano, è stata recepita dal collettivo. Dovesse vincere, sarebbe un’impresa storica, anche per la gestione oculata dei conti che sta facendo la proprietà. Diciamo che sarebbe una vittoria doppia».

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